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Approfondimenti

Neutralità della rete: facciamo il punto

pubblicato da Nicola Filippi in: Tariffe Servizi mobile Approfondimenti

Il Voip in Italia viene limitato se utilizzato in ambito mobile?In questi ultimi anni si è aperto un dibattito planetario sulla neutralità della rete (o net neutrality). I sostenitori della neutralità della rete affermano che l’accesso ad internet debba essere universalmente uguale a tutti e che il provider non debba far pagare per l’accesso ad un’area di internet. Molti provider, infatti, vorrebbero fare iniziare a pagare i propri utenti per accedere, ad esempio, a youtube o utilizzare skype con la scusa che generano molto traffico.

In Italia “la bomba” è stata lanciata qualche mese fa da Skype che ha puntato il dito contro l’operatore mobile vodafone, colpevole di non permettere l’utilizzo voip con il normale (e costoso) abbonamento internet. Purtroppo la situazione italiana non è rosea e, sulla carta, chi vuole risparmiare con il voip utilizzando un cellulare si troverebbe davanti ad un muro. Fortunatamente, per il momento, i provider italiani fissi non filtrano il traffico voip. Stessa cosa, purtroppo, non vale per gli operatori mobili tradizionali.

Analizziamo ora i quattro principali operatori italiani. Il costo medio per un abbonamento internet mobile è di 10-15 euro al mese (non proprio economici)
Tim: non consente il traffico voip dalla sim. Sul sito internet si legge che “L’offerta non è valida per l’utilizzo di applicazioni VoIP e Peer To Peer.”
Vodafone: non consente il traffico voip dalla sim. Dal sito leggiamo che “non è valida per il traffico generato da applicazioni VOIP, peer to peer o file sharing”.
Wind: non consente il traffico voip. Tra le note troviamo: “L’opzione è valida solo per le connessioni sviluppate in Italia sotto copertura HSDPA, UMTS, EDGE o GPRS con esclusione del traffico VoIP“
Tre: l’operatore Tre è l’unico italiano a non filtrare alcun tipo di traffico. Si pagano tot gb e si utilizzano tot gb in totale libertà.

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Skype va in crash

pubblicato da Marco Favale in: Varie Skype Curiosità Approfondimenti

Duro colpo al mondo del voip e soprattuto duro colpo per la percezione di affidabilità che l’utente entry level ha del panorama voip.

Ieri a partire dalle 14 ora italiana, strani crash hanno colpito gli applicativi skype fino a far terminare l’applicazione, il tuo è andato avanti fino alle 18 circa, quando dopo uno dei tanti riavvi molti utenti hanno iniziato anche a riscontrare l’impossibilità di autenticarsi alla rete di skype.

Le prime stime, contano ad 8 milioni gli utenti che si sono ritrovati senza Skype nel giro di pochissimo minuti.

Skype per un primo momento non ha fatto menzione del problema, dopo circa 2 ore sul proprio blog è apparso un messaggio che parlava dell’accaduto.

La rete di Skype non si basa come su altri tipi di software, sulla connessione diretta fra PC, ma utilizza quelli che comunemente vengono chiamati “super nodi”, ossia server molto potenti che riescono a gestire e smistare il traffico tra i vari client di skype in tutto il mondo.

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I passi del VoIP nel 2009

pubblicato da Claudio in: Varie Aziende Skype Google Gizmo Telefoni Approfondimenti Fring

top tenIl 2010 è ormai cominciato e già ci sono tante novità nell’ambito del VoIP. Ma guardandoci indietro e facendo un resoconto a mente fredda, quali sono i principali avanzamenti della telefonia via IP?

Non scervellatevi, ci ha già pensato il sito VoIP Evolution, che ha stabilito un’elenco di 25 eventi importanti dell’anno passato, che hanno segnato la storia del VoIP: come si può notare più che innovazioni tecnologiche, sembra che il 2009 abbia portato soprattutto novità in ambito commerciale e strategico, necessari per una diffusione più capillare e in ambito “consumer” del VoIP.

I primi 10, dopo il salto.

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Alcuni aggiornamenti per gli utenti Gizmo

pubblicato da Claudio in: Varie Google Gizmo Approfondimenti Servizi VoIP

interfaccia gizmo googlevoiceDopo l’acquisizione di Gizmo5 da parte di GoogleVoice, le cose non potevano non cambiare.

In particolare, gli utenti di Gizmo vorranno alcune rassicurazioni.

Eccole, basandoci sulle notizie apparse sulla pagina di amministrazione di Gizmo:

  • Chi ha un numero sulla rete telefonica tradizionale con Gizmo effettuerà automaticamente una migrazione a GoogleVoice, senza tempistiche di attesa per il trasferimento.
  • Avrete già un numero GoogleVoice (che diventa anche un numero Gizmo). ma per un periodo avrete probabilmente la dicitura “Il numero è cambiato” o un’opzione di inoltro automatico al vecchio numero.
  • Gizmo/GoogleVoice sta vendendo i numeri con servizio DID a una società con una struttura di DID più robusta.

Via | VoIP Watch
Foto | Nano Taboada

I vantaggi del peering

pubblicato da Claudio in: Varie Curiosità Approfondimenti

p2p peering skype chiamate gratisUn nuovo studio dimostra che il traffico internet per la maggior parte bypassa i provider più importanti. Invece, viaggia attraverso connessioni dirette tra i generatori di traffico. La stessa cosa sta succedendo sempre più al traffico VoIP, che appunto viaggerà sempre di più direttamente tra i provider VoIP senza neanche toccare la rete telefonica, con significativi benefici per gli utenti.

Lo studio, dell’Università del Michigan in collaborazione con Arbor Networks, azienda di gestione della sicurezza e delle reti e Merit Network, un consorzio no profit che unisce le università del Michigan, ha riguardato il traffico dati di due anni di grandi aziende di comunicazioni tra cui operatori via cavo, operatori internazionali, reti regionali e provider di contenuti.

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Il punto debole di Google Voice

pubblicato da Claudio in: Varie Google Approfondimenti

tallone achille punto debole google voiceLa recente lettera di AT&T alla FCC a riguardo di Google Voice era soprattutto un modo di “dipingere” AT&T come il paladino della rete aperta e della correttezza, con Google sul fronte opposto. Ma la lettera ha inavvertitamente portato alla luce un difetto peggiore nel modello Google Voice: il fatto che il servizio gratuito debba pagare per poter inviare le chiamate dei suoi utenti a destinazione sulla PSTN.

La lettera di AT&T denotava proprio che Google Voice non inviava le chiamate ad alcuni numeri e zone, sostenendo che ciò fosse un blocco delle chiamate, proibito dalle regole che il Wireline Competition Bureau applica alle compagnie telefoniche. La lettera aggiungeva che se invece Google Voice fosse solo un’applicazione Internet e non una compagnia telefonica, starebbe violando le regole di neutralità della rete bloccando l’accesso agli altri provider – anche se nei fatti gli altri provider sono tradizionali compagnie telefoniche, e non altri fornitori di servizi Internet tutelati da tali leggi. In altre parole, la famosa lettera di AT&T cercava di portare acqua al mulino della compagnia con una tempesta di argomentazioni apparentemente convincenti, ma totalmente disconnesse.

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Applicazioni per tutti i gusti

pubblicato da Claudio in: Servizi mobile Asterisk Client VoIP Approfondimenti Servizi VoIP

iPhone applications applicazioni voipNon mi riferisco solo alle applicazioni per iPhone, ma a tutti quei software che in generale possono interessare gli utenti VoIP, mobile e no.

Cominciamo con Asterisk, il PBX libero, per il quale sono disponibili un gran numero di applicazioni altrettanto gratuite. Il sito VentureVoIP ne ha elencate e descritte 35: vi consiglio di dare un’occhiata al link, ce ne sono per tutti i gusti!

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La Russia contro il VoIP

pubblicato da Claudio in: Varie Curiosità Approfondimenti

russia mosca piazza rossaUn po’ come in alcuni altri Paesi, anche in Russia la tecnologia VoIP comincia a dare fastidio agli interessi di alcune aziende tradizionalmente forti nel settore delle telecomunicazioni. Tanto che hanno invocato l’Unione degli Industriali e degli Imprenditori contro i fornitori di chiamate via IP (come Skype). Secondo i detrattori, questo è un genere di attività che va maggiormente regolamentata, e sarebbero quindi necessarie delle linee guida che il Parlamento dovrebbe utilizzare per fare delle leggi ad hoc.

L’associazione sostiene inoltre che molti marchi, come Skype e ICQ, sono stranieri, e che serve quindi protezione per il prodotto domestico nel settore. Il carrier mobile MegaFon, assieme al resto dei membri dell’Unione, ha stabilito la formazione di un apposito panel di studio guidato dal vicepresidente della società di telecomunicazioni TransTelKom.

Dal panel dovrebbero emergere le proposte di legge atte - nell’interesse e nell’opinione dei gruppi di pressione - a far sì che gli operatori VoIP, che attualmente non sono obbligati a sottostare alle medesime imposizioni delle società di telecomunicazioni tradizionali, si adeguino.

Via | PuntoInformatico
Foto | **Maurice**

VoIP in Europa: in crescita ma pochi i profitti

pubblicato da Claudio in: Varie Approfondimenti

portafogli vuoto soldiNonostante la sempre maggiore adesione, ideale e concreta, alla tecnologia VoIP di privati e imprese europee, attualmente i molti provider non se la stanno passando troppo bene. Se è vero che il numero di utenti è cresciuto dai 6 milioni del 2006 ai 34,6 del 2008 (ricerca TeleGeography), non è stato altrettanto per le entrate: nello stesso periodo, infatti, i ricavi generati da telefonia fissa e VoIP sono scesi da 49,4 a 39,9 miliardi di euro. E il VoIP da solo si assesta sui 4 miliardi di euro soltanto.

Come si spiega tutto ciò? Gli studi del settore dimostrano che l’impatto del VoIP sul mercato europeo è in realtà molto maggiore di quello che numero di utenti e ricavi fanno immaginare, in quanto ha provocato grandi ribassi nei prezzi delle comunicazioni, smuovendo con forza lo scenario economico.

E infatti, molti operatori delle telecomunicazioni tradizionali si sono visti costretti ad abbassare le loro tariffe o a creare pacchetti di servizi di comunicazione integrati, diminuendo i ricavi relativi ai servizi puramente voce. Gli operatori mobili, invece, hanno spesso adottato una politica ostile, impedendo l’installazione di applicazioni VoIP sugli smartphone. Questo ha fatto sì che, di fatto, i servizi voce non abbiano più importanza primaria, ma che invece siano solo complementari a fornitura di servizi di banda larga e IPTv, facendone quindi diminuire i ricavi relativi.

Via | Key4Biz
Foto | Kevin Cortopassi

Come scegliere il giusto provider

pubblicato da Claudio in: Tariffe Aziende Approfondimenti

compass bussolaNonostante il titolo del post, è evidente che non esiste un teorema, o una legge matematica che descriva come scegliere il giusto fornitore di servizi VoIP in modo assoluto. Ma per cominciare, si può dire che come per tutti gli acquisti, vale la pena dare un’occhiata alle “vetrine” dei vari venditori, per prima cosa. Se poi si considera che un numero sempre maggiore di provider appare sul mercato con offerte speciali e piani a chiamate gratuite, risulta ancora più importante non farsi confondere.

Ci sono sicuramente alcune grandi aziende che offrono un servizio eccellente e consentono enormi risparmi sia per i privati che per le aziende. D’altro canto, ce ne sono alcune che promettono chiamate gratuite a tutto spiano, ma che in realtà hanno molte limitazioni sul tipo di servizi VoIP disponibili e sui Paesi coperti.

Per fortuna, ci sono domande specifiche che è possibile fare ai provider prima di iscriversi e pagare, e che consentono di avere una maggiore comprensione di ciò che offrono e cosa no. Ecco quindi le domande da fare:

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