Qualità della voce e affidabilità sono le due sole cose che ogni business dovrebbe considerare.
Se è vero che la tecnologia in continua evoluzione ha permesso al VoIP di scrollarsi di dosso le opinioni negative, è ancora vero che non fare alcune considerazioni, riguardo, ad esempio, un’appropriata infrastruttura di rete e la disponibilità di banda, comporta una diminuzione del livello generale di qualità ed affidabilità.
Ma a volte anche queste attenzioni non sono sufficienti, qui entrano in gioco i cosiddetti “edge devices”, dispositivi di monitoraggio della rete. Sul blog di Bandwidth.com, c’è un ottimo intervento sui benefici dell’utilizzo di questi sistemi. I vantaggi, ad esempio, sono:
Continua a leggere: Sistemi per migliorare la propria rete VoIP
Spesso il pregiudizio è più forte dell’osservazione e della comprensione reale delle cose. Così succede anche quando ci si chiede se adottare o meno una tecnologia, quando i dubbi e le dicerie sopraffanno la realtà delle cose.
Proviamo allora a smontare alcuni miti che vengono talvolta associati al VoIP:
Via | VoIP Monitor
Foto | woodleywonderworks
O meglio, si scommette su chi se la comprerà! Già, perchè nel 2010 Skype verrà capitalizzata, entrando in borsa. E nonostante eBay potrebbe mantenere la quota di maggioranza, ci si chiede già chi saranno i maggiori azionisti.
I bookmaker inglesi prevedono che tra tutti Google potrebbe essere l’azienda più potenzialmente interessata all’acquisto di azioni, con un valore di scommessa di 2,25. Segue Microsoft, che potrebbe approfittarne proprio per sferrare un attacco alla grande G. E anche Yahoo non è fuori dai giochi (la danno a 4,50).
Meno interessate, secondo gli scommettitori, AT&T, Nokia e Facebook, che chiude la fila degli ipotetici azionisti.
Via | AffariItaliani
Foto | epicharmus
Le imprese che vogliono affrontare in modi innovativi i costi delle riunioni e dei meeting, una delle possibili soluzioni è la telepresenza, che però non è ancora abbastanza diffusa e sviluppata per risultare effettivamente un risparmio. Linden Lab, ideatore e creatore di Second Life, ha però messo sul piatto un’alternativa pratica di telepresenza, attraverso il suo mondo virtuale. E il VoIP è una parte essenziale per migliorare la qualità e l’usabilità di questa tecnologia.
È dal 2007 che Linden Lab ha dato agli utenti di Second Life comunicazioni VoIP, permettendo di parlare attraverso il proprio avatar, e dal suo lancio sono state effettuati 15 miliardi di minuti di conversazione. Usa una tecnologia 3D che offre agli utenti con cuffie stereo la sensazione che la voce arrivi da punti diversi del mondo virtuale, a seconda della posizione dalla quale è generata. Anche la distanza tra gli avatar determina una diversa percezione del suono.
Per distinguere ed identificare meglio i servizi offerti da Digium alla community di Asterisk, sono stati rinominati molti dei server che forniscono tali servizi.
Niente di preoccupante, nella maggior parte dei casi sono stati solo cambiati gli URL, permettendo di fare chiarezza sul contenuto dei siti stessi. Ecco le novità:
Spesso e volentieri ascoltiamo profezie di sventura e previsioni più o meno basate su dati concreti. Nel caso di questa notizia, facciamo invece riferimento ad una solida ricerca del gruppo Gartner.
E la previsione non è infatti azzardata nè tantomeno catastrofista: dagli studi effettuati risulta che entro il 2019, metà del traffico mobile sarà veicolato da VoIP, che permetterebbe di abbattere i costi e aumentare la banda disponibile per le comunicazioni. Ma non è questa l’unica novità.
L’aspetto più curioso (ma neanche così tanto) riguarda gli attori della rivoluzione mobile: tra le aziende protagoniste del mercato saranno infatti presenti Google, Facebook, MySpace e Yahoo!, che implementeranno sempre più servizi accessibili da cellulari e smartphone, fino a giungere all’uso del VoIP.
Via | VoIP Central
Foto | barnoid
Sembra che Microsoft abbia intenzione di bloccare le applicazioni VoIP destinate a comparire nel Windows MarketPlace for Mobile Store, insieme con i software di dimensione superiore a 10 MB o a quelli che cambiano il browser di default del dispositivo.
In tutto ci sono circa 12 tipi di applicazione proibita che Microsoft non desidera all’interno del suo negozio virtuale, il Marketplace for Mobile, che dovrebbe essere attivo a partire dalla seconda metà dell’anno, insieme con Windows Mobile 6.5.
Gli sviluppatori di programmi wireless, corteggiati dai produttori di telefoni per attrarre le migliori applicazioni ai loro prodotti, sono molto attenti alle specifiche e ai termini imposti dagli store: almeno hanno delle linee guida chiare e precise, secondo le quali le loro applicazioni verranno valutate. Con l’App Store per iPhone capita spesso che non si sappia perchè un software compaia disponibile e un altro no.
Continua a leggere: Stop per il voip su Windows MarketPlace for Mobile?
In questi tempi gestire i rapporti interpersonali e le comunicazioni sta diventando un lavoro a tempo pieno: per altro, a causa dei tanti mezzi a disposizione è facilissimo perdere traccia delle conversazioni e delle informazioni.
Google Voice, come abbiamo già detto in passato, potrebbe essere una soluzione efficace. Il servizio, come ormai saprete, fornisce agli utenti un numero telefonico unico attraverso il quale sono instradati tutti i messaggi e le chiamate, permettendo di ricevere qualsiasi chiamata in qualsiasi luogo. Ma c’è di più. Google Voice contiene alcune caratteristiche che vi faranno risparmiare tempo, migliorando l’efficienza della vostra comunicazione.
Ecco quindici buoni motivi per provare Google Voice:
Ancora buone notizie per il mercato del VoIP. Si piazza infatti tra i primi 5 investimenti che i professionisti sono pronti a fare durante questo periodo di crisi.
Secondo uno studio sui CIO da parte di Robert Half Technology, il 70% dei professionisti hanno detto che le loro imprese investiranno nelle applicazioni relative alle tecnologie dell’informazione nei prossimi 12 mesi.
E tra le principali aree di investimento, tra le prime 5, il VoIP, con il 26% delle preferenze, si configura come un ottimo investimento in grado di fornire un segnale voce più flessibile e comunicazioni più economiche.
È probabilmente quello che si stanno augurando in questi giorni Janus Friis e Niklas Zennstrom, i due “inventori” di Skype, che dopo averlo creato lo vendettero a eBay.
Sembra infatti che i due, dopo aver dato la vita al progetto Joost, che però non ha raccolto la stessa celebrità del celebre servizio di chiamate VoIP, stiano meditando di investire nella ri-acquisizione di Skype. Non solo dovrebbe costare meno di quanto non l’avesse pagato eBay a loro, ma dalla loro parte hanno anche la legge.