Vi ricordate il VoIP Hub di Verizon? Quel telefono per la casa, dotato di touchscreen, dotato di numerose funzioni centralizzate? Ecco, la Verizon, che produce quel telefono (anche se è effettivamente un termine scorretto), sta cercando di portare le applicazioni tipicamente legate ai servizi mobile nelle case dei propri clienti, in particolare attraverso un “negozio virtuale” al quale connettersi attraverso il VoIP Hub. L’idea è quella di sfruttare appieno le potenzialità del grosso touchscreen, dando la possibilità agli sviluppatori di inventarsi nuove funzionalità da utilizzare direttamente con lo schermo multiuso.
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È probabilmente quello che si stanno augurando in questi giorni Janus Friis e Niklas Zennstrom, i due “inventori” di Skype, che dopo averlo creato lo vendettero a eBay.
Sembra infatti che i due, dopo aver dato la vita al progetto Joost, che però non ha raccolto la stessa celebrità del celebre servizio di chiamate VoIP, stiano meditando di investire nella ri-acquisizione di Skype. Non solo dovrebbe costare meno di quanto non l’avesse pagato eBay a loro, ma dalla loro parte hanno anche la legge.
Dopo il tanto acclamato arrivo di Skype sul dispositivo Apple, ecco un’altra applicazione importante che potrà essere installata sull’iPhone. Si tratta di GoogleVoice, che ha deciso di approdare anche lì.
GoogleVoice, di cui abbiamo già parlato in precedenza, avrà con ogni probabilità anche una versione per il cellulare Google Android G1.
Via | Gizmodo
Nel panorama delle soluzioni VoIP per le imprese, Verizon Business sembra un passo avanti rispetto ai suoi competitor, concentrandosi nell’area del SIP Trunking. Lo ha affermato Dustin Kehoe, analista alla Current Analysis. Secondo l’esperto,Verizon Business ha il più grande sistema di IP Trunking in Europa con disponibilità in otto nazioni. L’ultima versione del suo servizio di IP Trunking multisito, permette alle imprese di usare un PBX centralizzato che supporta la localizzazione in varie nazioni e di eliminare i gateway alle location remote.
La principale soluzione VoIP di Verizon Business, l’IP Trunking, ora offre alle imprese la flessibilità necessaria a implementare un hub IP PBX centralizzato in una località Europea e di estendere i servizi VoIP ad altri luoghi in altre nazioni europee. Ciò elimina il bisogno di trunking voce nazionale e di gateway TDM/IP, o di IP PBX in ogni luogo. Ad esempio, l’IP Trunking installato in una località hub, come la sede di un’impresa, magari nel Regno Unito, potrebbe essere utilizzato per servire altri luoghi importanti per la stessa impresa in Francia e Germania.
Il nuovo modello di IP Trunking sarà infatti disponibile in Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Regno Unito.
“Molte imprese europee stanno cercando di affrontare le sfide di gestire i loro servizi voce in tutta Europa, con il costo in termini di tempo e soldi usati, e la natura multisito e multinazionale di Verizon IP Trunking può aiutare a vincerle,” afferma Rebecca Carr, vice presidente del marketing d’impresa globale a Verizon Business. “I benefici sono massimizzati, mentre la complessità della rete è ridotta, permettendo alle imprese di usare le proprie risorse per raggiungere gli obiettivi principali.”
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Come annunciato non troppo tempo fa, la Pubblica Amministrazione, nella sua opera di digitalizzazione delle sue sedi, aveva previsto anche la conversione dei sistemi di telefonia in sistemi di apparati PBX full IP.
La novità è che la gara d’appalto indetta dalla Consip ha già avuto il suo vincitore: si tratta di Seltatel, società con sede a Teramo, che dovrà fornire la piattaforma comune alle PA per abbattere i costi e permettere l’utilizzo del VoIP.
Seltatel sta attualmente sperimentando delle soluzioni adatte anche all’uso di tecnologie per la comunicazione video via IP.
Via | onevoiceoverip
Ne parlammo ad ottobre: come quasi tutti i settori dell’economia, anche l’ambito delle comunicazioni via IP è stato colpito dai problemi relativi alla crisi. Ma ci sono novità interessanti e positive.
La società IBISWorld ha effettuato una nuova ricerca e pubblicato i risultati della stessa, che riportano dati confortanti. Secondo IBISWorld, infatti, il mercato del VoIP nel 2009 crescerà addirittura del 20%, configurando l’industria della telefonia attraverso Internet come la più forte contro la crisi, seguita dall’e-commerce/aste online e le biotecnologie.
Ci si aspetta quindi una crescita del mercato e quindi del numero di persone ed imprese che adotteranno soluzioni VoIP per risparmiare. Speriamo siano azioni associate ad azioni concrete dei governi per aiutarne l’effetto.
Nonostante Skype avesse già nel 2007 deciso di rivolgere un occhio di riguardo alle imprese che volessero avvicinarsi al mondo del VoIP attraverso un kit di start-up, ora la nota azienda estone si prepara a muovere le sue pedine in modo definitivo.
Skype integrerà infatti i servizi VoIP per le aziende che fornisce senza la necessità dell’utilizzo di cuffie, microfoni e altri strumenti del genere.
Questi servizi corporate offrono la possibilità di supportare il sistema di telecomunicazione aziendale con i centralini PBX basati su SIP.
L’obiettivo di Skype, con questo servizio (che comunque non è una sua esclusiva) è quello di allargare del 30% la propria utenza.
Via | onevoiceoverip
Video | Versione Italiana
Come accennato qualche post fa, esistono aziende che effettuano la trascrizione delle chiamate dei propri abbonati in modo professionale ed efficiente: questo per permettere di ricevere il contenuto delle chiamate perse anche quando non è possibile accedere a dei servizi VoIP.
La notizia però è che Skype e Spinvox, uno di questi operatori, hanno stretto un’allenza commerciale per effettuare questo servizio agli utenti Skype. SpinVox convertirà i messaggi vocali in testo in quattro lingue: inglese, spagnolo, francese e tedesco (quindi ancora non troppo utile per gli utenti italiani). I messaggi sono poi inviati da Skype come SMS direttamente al numero telefonico indicato dagli utenti.
Chiaramente niente è fatto gratis. Il messaggio di testo costa infatti circa 24 €cent. Una mail, invece, non costerebbe nulla. È chiaro che il vantaggio di questo servizio è più per i fornitori dello stesso che per l’utente che lo utilizza. Con questo prezzo, ipotizzando che una persona possa perdere quattro chiamate al giorno in media, alla fine si viene a spendere 1 € al giorno. Sempre ipotizzando, se questa persona lavora circa 20 giorni al mese, spenderà almeno 20 € al mese per questo servizio.
No, non verdi in questo senso, ma come efficienti rispetto al consumo energetico. Una ricerca dell’Università di Francoforte ha infatti evidenziato il basso consumo elettrico dei telefoni VoIP di snom. Per oltre tre mesi i ricercatori hanno testato ventitrè telefoni VoIP forniti da sette vendor di telefonia IP.
Le misurazioni condotte su telefoni della stessa categoria in più contesti d’impiego quali lo standby, la chiamata ed il successivo ritorno in standby, come anche la teleconferenza a tre, hanno evidenziato il basso livello di consumi degli apparecchi snom.
Le misurazioni condotte dal gruppo di ricercatori di Francoforte indicano altresì che il consumo energetico di apparecchi telefonici dotati di ampio display è il più elevato. Però, anche in questo caso, gli apparecchi di snom risultano i più moderati – non da ultimo perché l’illuminazione del display si spegne automaticamente trenta secondi dopo una conversazione. Ad esempio lo snom 370 consuma fino a 3,5 Watt in meno rispetto a telefoni simili di altri vendor, anche considerando il passaggio alla modalità standby.
Via | Comunicato Stampa snom
Foto | flash photography + screams
3CX, sviluppatore internazionale di software per le telecomunicazioni, ha annunciato il lancio del suo canale YouTube, contenente una serie di video tutorial chiamati “VoIP Nuggets”. I brevi videoclip saranno pubblicati e forniranno spunti e tecniche per chiunque fosse interessato a saperne di più sul sistema telefonico 3CX per Windows ma anche di tecnologie SIP e VoIP.
I video sono presentati dallo staff e dalla community 3CX ma anche da partner dell’azienda come Patton Electronics, un provider di attrezzatura e connettività VoIP per reti business-class. Nonostante ci siano già siti web che spiegano il VoIP, forse in modo troppo teorico, l’obiettivo di 3CX sembra però essere quello di interessare soprattutto amministratori di IT e rivenditori di computer che vogliono cominciare subito con il VoIP. Le tematiche dei video, infatti, coprono questioni pratiche come l’installazione del gateway, la configurazione del firewall, le basi del SIP e altro ancora.
I VoIP nuggets sono disponibili presso lo spazio dedicato sul sito di 3CX e, ovviamente, sul canale Youtube della stessa azienda. Oltre ai VoIP Nuggets, 3CX mantiene una sezione di FAQ su SIP/VoIP, un Blog e un wiki. Il sito è inoltre disponibile in 26 lingue. Sopra, un esempio di VoIP Nugget.
Via | TMCnet