
J. Oquendo, ingegnere software proprietario di una compagnia VoIP, ha deciso di lanciare un progetto battezzato VoIP Abuse Project, il cui compito principale è quello di identificare e monitorare i cracker di servizi VoIP per scopi fraudolenti, generando così una blacklist.
L’operazione è estremamente semplice, ma non per questo banale: tramite un sistema “honeypot”, ossia delle false centrali, funzionanti in tutto e per tutto come fossero reali, l’operatore VoIP reale può tracciare gli IP di provenienza, le reti, gli orari e le attività, lasciandosi attaccare con lo scopo di capire le tecniche applicate per il cracking di queste forzature.
Nelle attività di consulenze e verifiche, Oquendo ha potuto spesso assistere ad attività illegali di questo genere: dalla necessità è quindi nato un insieme di strumenti per bloccare sul nascere i contatti da parte di indirizzi debitamente rilevati come crack, onde poter blacklistare queste utenze, trattandole come vero e proprio spam del sistema VoIP.
Oquendo, con il suo sistema, aveva infatti già aiutato l’azienda di Mark Reading, che pativa un debito di 260mila dollari di perdite in traffico illecito, a individuare il problema e ripulire i propri sistemi, mantenendogli comunque il servizio attivo. In 6 settimane di lavoro Oquendo ha identificato la provenienza delle chiamate, principalmente Romania e Sierra Leone, riuscendo a stoppare il flusso “drena - banda”; la prima delle due, la Romania, insieme alla Cina, risulta essere - a livello mondiale - la maggior produttrice di attacchi VoIP.
“Il progetto VoIP Abuse espone gli indirizzi di chi attacca non solo i miei server, ma anche quelli dei clienti e di alcuni partner”, spiega l’ingegnere titolare del progetto. “Il protocollo che seguo è: individuare l’IP, inviare una lettera di avviso di abuso all’ISP, attendere una risposta, quindi pubblicare tutte le informazioni sulla fonte d’abuso”.

Un nuovo studio edito da Atlantic-ACM mostra come una buona porzione di utenti delle telecomunicazioni tradizionali stiano progettando di passare al VoIP nell’arco dei prossimi 12 mesi.
Nell’edizione 2010 di Business Connectivity Wireline and Wireless Report Card, Atlantic-ACM ha effettuato sondaggi sulle piccole e medie imprese, clienti aziendali e utenti wireless dotati di dispositivi o prodotti ISDN, DIA, IP VPN e VoIP. Il sondaggio ha rivelato che oltre il 27 per cento degli intervistati aveva intenzione di migrare o era già parzialmente passata ai servizi VoIP nell?arco dell’anno. Gli utenti con accesso integrato (PRI) e gli utenti di reti circuit switched (sistemi a collegamento nodale indiretto) risultavano essere i più interessati al passaggio al VoIP.
La società di ricerca afferma, nell’epilogo del sondaggio, come emerga la sicura crescita del VoIP in futuro facilitando progressivamente l’accessibilità ai servizi e promuovendo gli aspetti di risparmio e di maggiore efficienza rispetto ai sistemi tradizionali.
Mitel Networks e VMWare si sono unite per offrire un sistema di telefonia completamente virtualizzata, il sistema Mitel core 3300 ICP. Il nuovo software Mitel Communications Director, chiamato vMCD, girerà su una piattaforma server virtuale basata su VMWare vSphere 4.
La piattaforma perfette di hostare anche applicazioni di terze parti come email, web server e applicazioni per la gestione dei database. Ciò che contraddistingue questa offerta è la possibilità di far girare il sistema di telefonia su una piattaforma server virtuale, in perfetta sintonia, nonostante sia stata pensata più per le applicazioni. L’unico problema da risolvere, per adesso, pare essere la latenza durante le telefonate.
Via | No Jitter
Sempre un maggior numero di nuove attività di call center stanno abbracciando la tecnologia VoIP come sistema principe per la gestione delle comunicazioni inbound ed outbound, a fronte dei notevoli risparmi rispetto alle linee tradizionali PSTN.
Le due suite in questione, Vicidial e Smooth Torque, si occupano, in modo decisamente simile, della gestione integrata delle chiamate e di tutto il lato “sistema informativo” legato alle prestazioni ed al CRM. La differenza sostanziale sta però nel prezzo: Vicidial è licenziato open-source, SmoothTorque no.
Le principali attività che svolgono queste due suite sono funzioni di “snellimento” ed ottimizzazione: se infatti un call center ha un parco di numeri da chiamare, è stato calcolato che l’incidenza di numeri occupati, non raggiungibili o comunque non disponibili sia del 44% circa.
Se quindi si introduce un sistema automatizzato che testi le linee effettivamente disponibili per il broadcasting di un messaggio, per effettuare un poll o per inviare dei text message, la resa degli operatori a propria disposizione subisce un incremento deciso.
Entrambe i sistemi, strutturati per interagire direttamente con i protocolli SIP e IAX, oltre che con le reti PSTN, permettono anche di avere in tempo reale un sistema informativo sull’impiego del singolo operatore, sulla percentuale di chiamate andate a buon fine e la possibilità di gestire più campagne in contemporanea.
Via | VoIP Info
Cisco ha annunciato di aver avviato l’acquisizione di Jabber, Inc., la software house produttrice dell’omonima suite di protocolli aperti per l’instant messaging professionale.
Al momento non si conosce il valore dell’acquisizione, infatti, sia Cisco che Jabber mantengono completo riserbo al riguardo. E’ dato sapere solamente che l’accordo si perfezionerà entro la prima metà dell’anno fiscale 2009.
Cisco ha precisato che l’acquisizione di Jabber permetterà di migliorare i suoi prodotti dedicati alla comunicazione unificata. Una mossa che permetterebbe alla compagnia di rafforzare la sua posizione nel mercato della comunicazione unificata rendendo le proprie piattaforme compatibili con quelle di Microsoft ed IBM.
Wooow vuole cavalcare quest’ondata di successo che la telefonia voip stà riscuotendo negli ultimi giorni, presentando a breve un nuovo servizio di comunicazione unificata (unified communications).
Questo termine presenta una innovativa modalità di comunicazione rivolta alle imprese di piccola e media dimensione. L’idea è utilizzare una soluzione chiavi in mano, centralizzata, che supporti tutti i classici servizi del centralino (segreteria telefonica, trasferimento di chiamata) e altri come il pos e il fax.
L’aspetto distintivo, rispetto alle offerte dei concorrenti, è che Brain supporta 50mila chiamate in contemporanea. Active Network, infatti, in mesi di prove e sperimentazioni, è riuscita a ridurre l’occupazione di banda per ogni telefonata, fino a raggiungere questo risultato.
Continua a leggere: Wooow presenta un nuovo pacchetto per le aziende
Nortel ed IBM da tempo collaborano per fornire a grosse aziende e service providers soluzioni per la gestione delle reti. Tra le ultime soluzioni troviamo il Service Assurance Solution di Nortel, un pacchetto di servizi outsourcing introdotto venerdì scorso dalle aziende attraverso un comunicato stampa congiunto. La soluzione, disponibile da luglio, sarà presentata al Management World 2008 di Nizza apertosi proprio oggi.
Il Service Assurance Solution di Nortel unisce IBM Tivoli Netcool Carrier VoIP Manager, la Nortel Tivoli Netcool-based Common Management Platform e l’accesso ai Nortel Global Services, prodotti dedicati alla gestione di reti e servizi mission critical. L’hardware a supporto di tutto il sistema sarà il Communication Server 2000 della Nortel.
Software ed hardware specifici, integrati e gestiti da Nortel ed IBM per conto delle aziende interessate al prodotto, permetteranno, quindi, di controllare in tempo reale lo stato di salute delle reti e garantire un livello di affidabilità adeguato per veicolare servizi di telefonia IP di alta qualità.
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Negli ultimi tempi Tiscali ha i riflettori puntati addosso per la sua incredibile rimonta sul mercato, e per una possibile acquisizione futura. Sulla corrente di questo successo, la divisione Tiscali che si occupa dei servizi per le aziende, Tiscali Business Services, ha lanciato un’offerta studiata per i professionisti: Office One Basic.
Ad un prezzo che partirà da 64,50 euro al mese, IVA esclusa, verranno offerte connettività ADSL 2+ fino a 24 Megabit al secondo in modalità flat e la telefonia in Voice over IP su più linee telefoniche.
Sarà possibile effettuare la number portability fino a un massimo di tre vecchie linee di altri operatori, chiamando gratuitamente i telefoni fissi nazionali e locali (le altre chiamate hanno tariffe specifiche) e mantenendo la compatibilità con gli eventuali fax già installati.
Nel pacchetto verrà offerto anche un router ADSL Wi-Fi a cui collegare due apparati telefonici tradizionali, oltre al computer utilizzato per l’accesso a Internet. La terza linea, se richiesta, è portata invece direttamente alla presa telefonica, questo permetterà in caso di interruzione di corrente di continuare ad avere una linea telefonica sempre disponibile.
Ulteriori dettagli sono disponibili qui.
Al “Cisco Expo 2008” Wind ha presentato la sua nuova soluzione per aziende che integra fonia e dati. Voip Enterprise - è il nome del nuovo pacchetto. La struttura è sviluppata tramite i servizi forniti da Cisco.
L’idea di Wind è quella di dare una grossa svolta all’oppurtinità del Voip di entrare nel mondo aziendale italiano, più di quello che stà avvenendo oggi. Con l’utilizzo di un unico network voce e dati, wind permetterà di aumentare l’efficenza e la produttività consentendo allo stesso tempo un ottimizzazione dei tempi e dei costi di gestione.
Il servizio integra i tradizionali sistemi di comunicazione voce, video e dati come telefonia su IP, presence, e-mail e instant messaging.
Può essere attivato su tutto il territorio nazionale anche mantenendo una vecchia numerazione o usandone una nuova fornita da Wind.
Questo sistema di comunicazione è accessibile dalla rete fissa e da quella mobile e consente di sfruttare le tariffe di Wind eliminando il canone di Telecom Italia.
L’offerta adsl ALICE di Telecom Italia da quest’oggi cambia completamente connotati, portando in avanti la velocità e aumentando (purtroppo) ancor più il digital divide per chi non è coperto.
Alice 2 Mega diventa Alice 7 Mega: cambia la velocità di download, come pure quella di upload (che passa da 256kbps a 384 kbps); il prezzo resta invariato a 19.95€/mese.
Alice 4 Mega sparisce dal listino e resta solo Alice 20 Mega: cambia però il prezzo, che passa dai precedenti 36.95€/mese a 24.95€/mese. L’upload in questo caso è di 512kbps.
Anche se il comunicato stampa spinge sul web2 parlando di YouTube, è chiaro a tutti gli attenti fruitori di protocolli come il VoIP che con l’aumentare della banda di upload, aumenta anche la qualità totale dei servizi.
Gli attuali clienti subiranno l’upgrade entro i prossimi mesi, mentre per i nuovi sarà immediato. Già si ventila per la primavera il reinserimento della 2 mega a 9.95€/mese: dopo l’attuale rimodellamento non è poi una cosa così impossibile.