Un ampio numero di domini legati al colosso VoIP Skype sono ancora registrati a nome di ex dipendenti della compagnia pioniera del settore.
Questa imbarazzante situazione è stata rivelata nella documentazione di registrazione S-1 (un grande file HTML), redatto ieri per la presentazione della documentazione per la IPO di Skype (collocamento in Borsa).
Questa la sezione maggiormente rilevante, per ciò che riguarda il documento.
“Parti terze hanno registrato nomi a dominio contenenti il marchio Skype senza il nostro consenso, ed una parte di questi nomi a dominio Skype sono registrati a nome di nostri ex impiegati invece che a nostro nome. E’ nel nostro interesse riuscire a far trasferire tutti questi domini sotto la nostra proprietà, ma in alcune nazioni potremmo non ottenere questo risultato, con ovvio dispendio di forze dal punto di vista del marketing, ottenendo confusione negli utenti e possibile perdita di reputazione se questi domini venissero utilizzati per attività non correlate al nostro business o in modi non concordi ai nostri intenti.”
I problemi di Skype però risultano essere anche off-line: stando infatti al documento S-1, News Corp arm BskyB, che gestisce Sky TV nel Regno Unito, ha posto obiezioni all’utilizzo di applicazioni dotate del marchio Skype ed è riuscita ad ottenere il blocco di una di queste per tutta l’area europea.
Ulteriori problemi per il colosso VoIP sono stati accertati in Asia, dove la società ha problemi di protezione di copyright, a causa della registrazione di marchi estremamente simili all’originale.
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San Gimignano, in Val d’Elsa, antico e rinomato borgo medioevale, è un buon esempio di come storia e tecnologia possano convivere in armonia. Nel 2007 è stata creata un’infrastruttura in fibra ottica di proprietà del comune, che unisce gli otto uffici che fanno capo al comune, utilizzando dispositivi Cisco 3650 Power over Ethernet e Cisco Unified Communications Manager, il quale svolge le funzioni del centralino tradizionale.
Una volta implementata la struttura di comunicazione, sono stati forniti IP Phone ai dipendenti (oltre 90), adottando anche nuovi servizi per ridurre gli spostamenti (come le conference call), oltre che minimizzare i costi. Sulla stessa infrastruttura è stato infatti possibile appoggiare anche il nuovo sistema di sorveglianza, tramite telecamere over IP, che permette di sorvegliare i luoghi di critico interesse e salvaguardia del paese.
Il passo successivo, una volta stabilito il successo di questa operazione, sarà espandere la fruibilità dei servizi - o almeno parte di essa - alla cittadinanza.
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Anche il mondo della comunicazione VoIP oggi si ferma per un istante, augurandovi di passare una piacevole e felice Pasqua in compagnia dei vostri cari.
Se siete in Trentino durante queste vacanze, potrete inoltre sperimentare il completamento della rete a banda larga, effettuato dalla Provincia Autonoma di Trento, la quale, stendendo ben 750 km di dorsale, supplendo alle mancanze degli altri operatori, che coprivano in tutto solo il 30% del territorio.
Nella fattispecie, ora, tutti gli enti pubblici comunicano tramite servizi VoIP e possono effettuare backup ed altri servizi da remoto.
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Il virus dell’influenza suina, conosciuto come H1N1, ha avuto vasta diffusione negli Stati Uniti comportando, tra l’altro, una perdita economica di milioni di dollari nell’ambito della produttività. Il provider di serizi VoIP M5 Networks offrirà ai clienti una gamma di opzioni di comunicazione “out-of-office” gratuite o a basso costo, tutte basate sul VoIP.
Heather Bennett, direttore del marketing per M5 Networks, ha dichiarato:
La H1N1, come molte altre influenze stagionali, ha esposto a grandi rischi le compagnie. I nostri servizi di telecomunicazione basati sul VoIP sono la chiave per mantenere viva la produttività mentre gli impiegati sono a casa malati o a prendersi cura dei familiari, minimizzando le perdite dovute alla pandemia.

Una ennesima indagine sulla situazione del mercato VoIP ci arriva dalla Research and Markets, direttamente dagli Stati Uniti. Anche questa nuova inchiesta dimostra come il mercato del VoIP non accenni a subire i colpi della crisi economica, che negli Stati Uniti si è manifestata in modo quanto mai violento.
Il VoIP ha avuto una crescita costante nel corso del 2009: i miglioramenti tecnologici e le innovazioni hanno dato una forte spinta al settore VoIP, rendendolo rilevante anche per coloro che non vi avevano mai investito sopra.
Il report sottolinea come uno dei motivi decisivi del passaggio a VoIP sia il risparmio rispetto alla telefonia tradizionale, sia a livello privato che a livello aziendale. Lo studio dimostra come addirittura il 92% del manager del settore IT ritengano che il VoIP prenderà presto il posto della telefonia tradizionale nell’ambito del business.
Un nuovo studio dimostra che il traffico internet per la maggior parte bypassa i provider più importanti. Invece, viaggia attraverso connessioni dirette tra i generatori di traffico. La stessa cosa sta succedendo sempre più al traffico VoIP, che appunto viaggerà sempre di più direttamente tra i provider VoIP senza neanche toccare la rete telefonica, con significativi benefici per gli utenti.
Lo studio, dell’Università del Michigan in collaborazione con Arbor Networks, azienda di gestione della sicurezza e delle reti e Merit Network, un consorzio no profit che unisce le università del Michigan, ha riguardato il traffico dati di due anni di grandi aziende di comunicazioni tra cui operatori via cavo, operatori internazionali, reti regionali e provider di contenuti.
Noi di Blogvoip, non siamo abituati a parlare di social network, ma credo che dovremmo abituarci ad una nuova tendenza.
Sembra infatti che ultimamente tutti i social network si vogliano avvicinare al mondo del voip.
Ieri facebook ha annunciato che presto sarà disponibile la Voice Chat grazie ad una partnership con Vivox, azienda specializzata servizi vocali e già fornitrice di Second Life e EA Games.
Pronto oggi il contrattacco di Twitter, che forte di un alleanza con Jajah, sta testando con un numero chiuso di utenti la possibilità di effettura brevi telefonate da due minuti (che dovrebbero equivalere ai 140 caratteri di un twit) completamente gratuite.

Se siete degli appassonati di modding, potreste apprezzare la creazione di un ragazzo finlandese, la cui passione per la Xbox lo ha dotato di particolare inventiva. Utilizzando un vecchissimo modello di cellulare Mobira Talkman, praticamente un pezzo d’antiquariato, è riuscito ad inserirvi un home theater PC con tanto di possibilità di effettuare chiamate VoIP.
All’interno dell’handset dell’antico telefono, il ragazzo è riuscito ad inserire un hub USB, una Wi-Fi card, una scheda audio e uno schermo 128 X 128 OLED e ci avrebbe impiegato appena quaranta minuti. In realtà mi sovviene qualche dubbio che si tratti di un accessorio davvero funzionante ed in grado di supportare il servizio VoIP, ma è sempre bene dare il beneficio del dubbio.
A giudicare dallo schermo, mi sembra di riconoscere il sistema operativo Symbian. Che ve ne pare?
Via | TrendsUpdates
Sebbene le comunicazioni si siano rese meno dispendiose attraverso il VoIP, la qualità ne ha inevitabilmente risentito, quanto più i servizi offerti sono diventati economici; solo recentemente, infatti, Skype ha deciso di rilasciare i propri codec di “qualità” in forma gratuita per migliorare il servizio.
In una intervista con Doug Mohney, caporedattore di HD Connect, rivista specializzata nelle tecnologie HD, è emerso come, a parere di molti esperti del settore, il naturale sviluppo della telefonia internet richieda l’implementazione di comunicazioni ad alta densità, sfruttando codec specifici per la banda larga al fine di ottenere una maggiore qualità della voce.
Mohney ha infatti dichiarato che la telefonia VoIP, allo stato attuale, non offre un servizio migliore della tradizionale PSTN, soprattutto se si è clienti privati che non fanno un utilizzo assiduo del sistema.
Continua a leggere: Comunicazioni HD: il prossimo passo per il VoIP?
Un po’ come in alcuni altri Paesi, anche in Russia la tecnologia VoIP comincia a dare fastidio agli interessi di alcune aziende tradizionalmente forti nel settore delle telecomunicazioni. Tanto che hanno invocato l’Unione degli Industriali e degli Imprenditori contro i fornitori di chiamate via IP (come Skype). Secondo i detrattori, questo è un genere di attività che va maggiormente regolamentata, e sarebbero quindi necessarie delle linee guida che il Parlamento dovrebbe utilizzare per fare delle leggi ad hoc.
L’associazione sostiene inoltre che molti marchi, come Skype e ICQ, sono stranieri, e che serve quindi protezione per il prodotto domestico nel settore. Il carrier mobile MegaFon, assieme al resto dei membri dell’Unione, ha stabilito la formazione di un apposito panel di studio guidato dal vicepresidente della società di telecomunicazioni TransTelKom.
Dal panel dovrebbero emergere le proposte di legge atte - nell’interesse e nell’opinione dei gruppi di pressione - a far sì che gli operatori VoIP, che attualmente non sono obbligati a sottostare alle medesime imposizioni delle società di telecomunicazioni tradizionali, si adeguino.
Via | PuntoInformatico
Foto | **Maurice**