
J. Oquendo, ingegnere software proprietario di una compagnia VoIP, ha deciso di lanciare un progetto battezzato VoIP Abuse Project, il cui compito principale è quello di identificare e monitorare i cracker di servizi VoIP per scopi fraudolenti, generando così una blacklist.
L’operazione è estremamente semplice, ma non per questo banale: tramite un sistema “honeypot”, ossia delle false centrali, funzionanti in tutto e per tutto come fossero reali, l’operatore VoIP reale può tracciare gli IP di provenienza, le reti, gli orari e le attività, lasciandosi attaccare con lo scopo di capire le tecniche applicate per il cracking di queste forzature.
Nelle attività di consulenze e verifiche, Oquendo ha potuto spesso assistere ad attività illegali di questo genere: dalla necessità è quindi nato un insieme di strumenti per bloccare sul nascere i contatti da parte di indirizzi debitamente rilevati come crack, onde poter blacklistare queste utenze, trattandole come vero e proprio spam del sistema VoIP.
Oquendo, con il suo sistema, aveva infatti già aiutato l’azienda di Mark Reading, che pativa un debito di 260mila dollari di perdite in traffico illecito, a individuare il problema e ripulire i propri sistemi, mantenendogli comunque il servizio attivo. In 6 settimane di lavoro Oquendo ha identificato la provenienza delle chiamate, principalmente Romania e Sierra Leone, riuscendo a stoppare il flusso “drena - banda”; la prima delle due, la Romania, insieme alla Cina, risulta essere - a livello mondiale - la maggior produttrice di attacchi VoIP.
“Il progetto VoIP Abuse espone gli indirizzi di chi attacca non solo i miei server, ma anche quelli dei clienti e di alcuni partner”, spiega l’ingegnere titolare del progetto. “Il protocollo che seguo è: individuare l’IP, inviare una lettera di avviso di abuso all’ISP, attendere una risposta, quindi pubblicare tutte le informazioni sulla fonte d’abuso”.
Il Dottor Voip viene subito chiamato in azione, a chiedere aiuto è Francesca che chiede alcune delucidazioni sul funzionamento del wi-fi a Civitanova Marche:
Salve, volevo sapere se la navigazione in internet è completamente gratuita o, se come vedo sulle schermate di aiuto, devo acquistare un ticket wi-fi. Ho anche visto che viale Matteotti a Civitanova Marche, non è coperto dal segnale e che se voglio posso riceverlo acquistando un’antenna, che tipo di antenna? e tramite questa mi assicurate la ricezione? E’ già attiva la rete wi-fi a Civitanova Marche?
grazie per l’attenzione e spero possiate essermi d’aiuto. Francesca
Abbiamo coinvolto il comune di Civitanova Marche che, in maniera rapida e precisa ci ha risposto nella persona di Andrea Bernardi:
Continua a leggere: Dottor Voip: come funziona la rete wi-fi a Civitanova Marche?
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