Nuovo interessante aggiornamento di Skype dedicato a tutti i possessori di device Android. L’app si è recentemente rinnovata in termini di grafica, interfaccia e fluidità e l’update appena rilasciato porta alcune interessanti novità che faranno piacere a chi vuole utilizzare il VoIP in mobilità.
Andiamo ora a scoprire le migliorie che porta la versione 2.6:
Il salto qualitativo è notevole e consigliamo l’aggiornamento a tutti. Se avete qualche curiosità o dubbio potete approfittare della “Skype Talks session”. Oggi alle 19 potrete comunicare con gli sviluppatori utilizzando twitter e l’hastag #SkypeTalks per porre qualsiasi tipo di quesito inerente l’app.
In questi ultimi anni si è aperto un dibattito planetario sulla neutralità della rete (o net neutrality). I sostenitori della neutralità della rete affermano che l’accesso ad internet debba essere universalmente uguale a tutti e che il provider non debba far pagare per l’accesso ad un’area di internet. Molti provider, infatti, vorrebbero fare iniziare a pagare i propri utenti per accedere, ad esempio, a youtube o utilizzare skype con la scusa che generano molto traffico.
In Italia “la bomba” è stata lanciata qualche mese fa da Skype che ha puntato il dito contro l’operatore mobile vodafone, colpevole di non permettere l’utilizzo voip con il normale (e costoso) abbonamento internet. Purtroppo la situazione italiana non è rosea e, sulla carta, chi vuole risparmiare con il voip utilizzando un cellulare si troverebbe davanti ad un muro. Fortunatamente, per il momento, i provider italiani fissi non filtrano il traffico voip. Stessa cosa, purtroppo, non vale per gli operatori mobili tradizionali.
Analizziamo ora i quattro principali operatori italiani. Il costo medio per un abbonamento internet mobile è di 10-15 euro al mese (non proprio economici)
Tim: non consente il traffico voip dalla sim. Sul sito internet si legge che “L’offerta non è valida per l’utilizzo di applicazioni VoIP e Peer To Peer.”
Vodafone: non consente il traffico voip dalla sim. Dal sito leggiamo che “non è valida per il traffico generato da applicazioni VOIP, peer to peer o file sharing”.
Wind: non consente il traffico voip. Tra le note troviamo: “L’opzione è valida solo per le connessioni sviluppate in Italia sotto copertura HSDPA, UMTS, EDGE o GPRS con esclusione del traffico VoIP“
Tre: l’operatore Tre è l’unico italiano a non filtrare alcun tipo di traffico. Si pagano tot gb e si utilizzano tot gb in totale libertà.
Continua a leggere: Neutralità della rete: facciamo il punto

I messaggi di gruppo sono la funzionalità degli smartphone attualmente sulla bocca di tutti. I recenti scontri di Londra hanno dimostrato quanto potente possa essere il BlackBerry Messnager come strumento per organizzare attività criminali e l’iOS 5, di prossima uscita, includerà iMessage, che è fondamentalmente un clone del BBM, eccezion fatta per la trasversalità di dispositivi: è disponibile infatti anche per iPhone, iPod touch, ed iPad.
GroupMe, una compagnia di messaging nata nell’aprile 2010, ha raccolto oltre 10 milioni di dollari come finanziamento delle proprie attività da parte di una serie di ventures in un settore che – attualmente – è saturo a livello di competitor. A riprova della loro efficacia, sono stati ora acquisiti da Skype per 85 milioni di dollari. Facebook ha acquisito Beluga in marzo per le stesse ragioni secondo cui Skype ha acquisito GroupMe e la loro applicazione per iPhone recentemente lanciata, fatta volutamente passare in sordina, ne è ancor più la dimostrazione.
La principale competitor è WhatsApp, la quale ha costretto il governo olandese a diventare la prima nazione a stabilire una legge di neutralità che obblighi tutti gli operatori telefonici a garantire l’accesso a tutti i principali contenuti multimediali, rigettando quindi la richiesta di KPN, principale operatore telefonico olandese, di limitare (se non addirittura di bandire) il traffico di Whatsapp, utilizzato al posto dei tradizionali (e remunerativi) sms.
Sarà interessante in ogni caso vedere quali saranno gli sviluppi di questa nuova acquisizione, che sfocerà con molte probabilità nella integrazione degli SMS via Skype, la quale utilizzerà questo canale di mercato per incrementare i profitti.
[Via IntoMobile]

Gli sviluppatori di IM+ (la società è meglio nota come SHAPE) hanno acquisito questa settimana la Crisp0App, software house delle app “fone”. Fone è un’applicazione che era stata inizialmente concepita come “tool integrato” per chattare su Facebook, ma nei successivi sviluppi, implementando nuove parti e avendo nuove API di altri sistemi, si è trasformata in una piattaforma VoIP, come scope principale, lasciando ovviamente implementate le altre caratteristiche di instant messaging tradizionale.
Come conseguenza di questo accordo, gli sviluppatori di IM+ fanno sapere che sarà molto presto disponibile IM+ Video per iPhone, che implementa, oltre alle comunicazioni VoIP, anche la possibilità delle videoconferenze tramite iPhone.
Attualmente gli utenti di IM+ registrati sono circa 12.5 milioni e il sistema di SHAPE’ gestisce circa 1.7 miliardi di messaggi al mese
Via | TechCrunch

Ieri vi annunciavamo la disponibilità delle videochiamate di Skype per Android con la versione 2.0, possibili però solo su un numero ridotto di terminali. Grazie al lavoro di alcuni sviluppatori, la lista di smartphone che possono provare la videochiamata di Skype si allunga, grazie ad una versione del client modificata dal team XDA, aprendolo anche al Samsung Galaxy S II e ad altri modelli.
Velocità encomiabile!
Via | XDA

Alcuni screenshot di webOS, sistema operativo utilizzato sugli smartphone HP Palm, ci rivelano in anteprima che Skype verrà integrato a fondo dell’OS. L’integrazione partirà dalla versione 2.2 di Skype, con le seguenti novità:
La qualità audio promessa è pari a quella delle tradizionali linee telefoniche.
Via | WebOSblog
Nimbuzz per Symbian si aggiorna ancora: il servizio VoIP che offre funzionalità di instant messaging e chiamate VoIP a tariffe vantaggiose giunge alla versione 3.1 con novità grafiche e tecniche allo stesso tempo. Il client mostra ora la chat come una conversazione in stile iPhone, permettendo anche l’utilizzo di wallpaper e colori.
È ora possibile visualizzare una conversazione a tutto schermo, nascondendo rapidamente le barre superiori ed inferiori. La qualità audio è notevolmente migliorata. Il client è disponibile gratuitamente.
[Via Nimbuzz]
Viber, ottimo client VoIP già noto per iPhone, arriverà presto ufficialmente su Android e anche su BlackBerry. Alcuni fortunati utenti Android hanno avuto l’opportunità di provarlo in anteprima, generando un milione di download in soli tre giorni.
Viber per Android arriverà gratuitamente sul market tra una settimana e permette chiamate gratis oltre a messaggi gratuiti tra utenti del servizio. Per BlackBerry dovremo aspettare un pochino di più, verrà certamente sviluppato per l’OS 7, seguito da una versione per Symbian.
Attendiamo con pazienza, quindi.
Via | Viber

Per tentare di diminuire i costi degli SMS internazionali dei propri clienti, il provider VoIP Rebtel introduce il ToIP (Text-over-IP), un nuovo servizio di messaggistica che consente l’invio di SMS tramite numeri locali su Internet.
Per utilizzare il servizio è necessario iscriversi al sito Rebtel, inserire il proprio numero telefono mobile e inserire il numero della persona a cui vorremmo scrivere. Rebtel creerà un numero locale in base a dove viviamo e lo invierà tramite SMS, da utilizzare ogni volta per scrivere alla persona di nostro interesse, risparmiando circa il 50% dei costi complessivi.
[Via Rebtel]

Il client Skype per Android è appena stato aggiornato per risolvere una grossa falla di sicurezza. Il bug lasciava aperto l’accesso ai dati dell’utente, alle conversazioni effettuate e alle informazioni dei contatti (compresi i numeri di telefono). Appena diffusa la notizia del problema, Skype è immediatamente intervenuta, dichiarando anche:
Non ci sono stati riportati esempi di applicazioni di terze parti “maligne” che abbiano fatto un cattivo uso delle informazioni raccolte nella directory di Skype sui terminali Android, ma continueremo a monitorare attentamente.
Via | IntoMobile