
Il documento sottoposto alle autorità questa settimana per l’IPO da parte di Skype presenta alcuni interessanti suggerimenti sulla dinamica compagnia del mondo VoIP. Stando al file S1 la compagnia ha incrementato a 560 milioni il numero di utenti a fine giugno, un grande passo in avanti, se comparato con i 397 milioni dello scorso anno. Il profitto di Skype è aumentato - nonostante la crisi - del 25 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il file S1 mostra che la compagnia intravede la miglior via di monetizzazione e crescita tramite il continuo aumento della base utenti, soprattutto per ciò che riguarda il settore business. Skype ha pianificato di attrarre principalmente piccole e medie imprese che vogliono video chat ma che non possono permettersi le offerte già presenti sul mercato. Il loro programma di sviluppo prevede anche di aggiungere nuovi servizi premium per invogliare gli utenti a pagare per i servizi. Uno di questi potrebbe essere la video chat di gruppo, accessibile solo a coloro che sottoscrivono l’opzione. Per gli utenti che vogliono ancora tutte le funzionalità free, Skype ha pianificato l’introduzione di pubblicità durante le video chiamate, allo scopo di aumentare il fatturato e poter offrire allo stesso tempo un servizio di qualità.
All’interno del fileS-1, non sono comunque tutte rose e fiori: la compagnia espone, senza remore, alcune delle sue paure. Stando a BusinessWeek, il documento sottolinea come le principali minacce vengano dal mondo mobile VoIP. La compagnia ritiene infatti la propria posizione precaria in un mondo VoIP dove Apple, un possessore di App store o un operatore wireless possano alterare i termini di contratto e possano inibire il funzionamento della loro applicazione o rimoverla completamente dal loro store o addirittura dagli stessi dispositivi mobili.
La compagnia inoltre riconosce che la loro storia, basata principalmente su consumatori singoli, possa essere un ostacolo per progredire nel settore business.
Foto | Flickr
Anteprima del commento