Skype apre le porte all'FBI

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Il ricercatore Kostya Kortchinsky, un grande esperto di riverse engineering di Skype nell’arco di un mese si è accorto che i nodi utilizzati da Skype per lo scambio dei dati è diminuito drasticamente passando dai 48.000 ai 10.000 e soprattutto, che essi non venivno più selezionati casualmente dal protocollo di comunicazione, bensì attestati tutti quanti su dei server appartenenti a una struttura di Microsoft. Secondo il ricercatore, queste macchine sono delle macchine basate su linux in grado di gestire contemporaneamente molti più utenti rispetto agli 800 supportati dai precedenti nodi.
Immediatamente dopo la scoperta, Microsoft attraverso un comunicato ufficiale ha confermato la vicenda, affermando che il cambiamento dei nodi è volto a un miglioramento delle prestazioni del servizio globale.

Tuttavia, in molti iniziano a credere che dietro la vicenda vi sia dell’altro, come ad esempio il ricercatore russo Efim Bushmanov che afferma che questo cambiamento potrebbe consentire a Microsoft e quindi al governo USA, un totale controllo delle comunicazioni in transito attraverso il servizio.

Attraverso questo cambiamento, Microsoft potrebbe intercettare qualsiasi comunicazione in transito attraverso i nodi e in caso di richiesta deviare queste comunicazioni verso dei nodi particolari che consentirebbero di intercettare alle forze dell’ordine la comunicazione stessa.

Via | Puntoinformatico

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