Il termine codec deriva dalla fusione di due parole: codification e decodification.
E’ il sistema che provvede alla trasformazione del segnale vocale (parliamo di VoIP!) dal formato analogico a quello digitale compresso, e viceversa.
In senso lato si riferisce a sistemi sia hardware che software anche se nell’accezione più comune si pensa subito e solo ad algoritmi di diverse caratteristiche e qualità.
Detto così probabilmente non spiega gran che.
Proviamo ad approfondire l’argomento, in bilico tra l’eccessivo tecnicismo e altrettanta superficialità, sempre in agguato in queste occasioni.
La nostra voce appena raggiunge il microfono viene trasformata (trasdotta) in segnale elettrico.
Se potessimo osservare questo segnale su un’ipotetico schermo vedremmo delle curve variare in ampiezza e composizione a seconda dell’intensità e delle frequenze dei suoni che emettiamo.
Le variazioni appena descritte sono rappresentate graficamente da linee continue, caratteristica essenziale di un segnale analogico.
Eccone un esempio.
Affinchè un qualsiasi segnale possa essere trattato da un elaboratore, dev’essere trasformato in forma digitale.
In pratica l’ampiezza e le frequenze componenti la voce diventano una successione di valori numerici (bytes) che rappresentano in modo più o meno accurato il segnale di partenza.
Il grafico che segue aiuta ad intuire molto bene cosa accade.
La trasformazione appena descritta è detta codifica.
La voce di partenza, ora un flusso di bit, potrà essere elaborata, modificata e trasmessa da un PC all’altro con estrema semplicità.
All’altro capo avviene l’operazione inversa: il segnale numerico viene ritrasformato in analogico.
Saranno ricostruiti i segnali elettrici di partenza che l’altoparlante provvederà a trasdurre in onde acustiche.
L’operazione di ritrasformazione da digitale ad analogico è detta decodifica.
Perchè esistono diversi codec?
Come avviene la compressione della voce?
Quali sono le differenze?
Giovanni Schettino
22 mag 2007 - 00:16 - #1Mancanza di argomenti?
Max Laconca
22 mag 2007 - 00:30 - #2No, semplicemente fedeli ad una linea editoriale decisa insieme già da tempo.
Gli articoli tecnici aiutano chi è meno ferrato ad avvicinarsi e capire meglio cose che a noi possono sembrare scontate.
Presto saranno disponibili nel menù laterale in aiuto a chiunque non sia esperto del campo.
Ci perdonerai se qualche volta possiamo annoiarti, ma sappiamo di far cosa gradita a tanti altri che invece apprezzano con interesse. :)
Ciao
Michele Renda
22 mag 2007 - 08:36 - #3Ogni tanto capire qualcosa in piu’ non fa cosi male. Non serve a niente sapere le ultime tariffe di xyz se poi non hai le conoscenze basilari di quello che stai usando. Questo e’ quello che fa la differenza tra noi e gli animali (ma non sempre :)
Marco De Giglio
22 mag 2007 - 11:31 - #4Io seguo e preferisco questo sito perchè è aggiornato e parla di tutto.
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19 giu 2007 - 10:47 - #5[…] Bria 2.0 è in grado di effettuare chiamate audio/video su IP, rilevare la presenza online dei vostri contatti ed inviare messaggi istantanei anche a gruppi predefiniti di utenti. Il software gestisce la maggioranza dei codec audio ed integra un sistema di criptaggio dati che garantisce la massima sicurezza alle comunicazioni. […]