Su queste pagine abbiamo spesso parlato diAsterisk ma senza mai dedicargli un meritato spazio.
Mi sono sentito in dovere di scrivere qualcosa in proposito.
Asterisk è un applicativo rilasciato sotto licenza Open Source in grado di trasformare un qualsiasi Personal Computer in un centralino telefonico evoluto.
Il primo Asterisk vede la luce nel 2000 ad opera di Mark Spencer, fondatore della Digium che attualmente produce Appliance ed hardware completamente orientato ad Asterisk.
Se Digium continuò lo sviluppo di Asterisk, soprattutto per favorire la diffusione delle interfacce hardware di propria produzione, la possibilità di utilizzare liberamente il software ha sollecitato l’interesse di moltissimi appassionati ed esperti.
L’architettura modulare di Asterisk permette l’integrazione di svariati servizi e protocolli.
All’interno dei file di configurazione è possibile specificare quali moduli caricare all’avvio del sistema in modo da utilizzare solo quelli che si intende realmente adoperare e non appesantire la macchina che ospita il servizio.
Tale architettura permette l’utilizzo di Asterisk su svariate tipologie di sistemi che vanno dal super corazzato server al piccolo router con capacità elaborative assai ridotte.
Il moderno Asterisk integra numerose funzionalità e supporta diversi protocolli, sia per connessioni VoIP che, attraverso apposito hardware, verso la rete PSTN.
Il contributo degli utenti ha portato grossi benefici al progetto ed in alcuni casi è possibile persino interfacciare ad Asterisk periferiche basate su protocolli chiusi, come nel caso degli IP Phone Nortel Networks basati su di un protocollo proprietario, l’Unistim.
La configurazione di un sistema basato su piattaforma Asterisk avviene o modificando manualmente file testuali o attraverso apposite interfacce grafiche.
Asterisk è disponibile prevalentemente per piattaforma Linux e Unix, anche se esistono numerosi progetti di porting su sistemi Windows.
[ via Voip-Info ]
Asterisk
26 apr 2007 - 13:28 - #1Evviva il re! :-)
dieffebra
23 giu 2007 - 22:33 - #2più che altro dovremmo dire “viva la mentalità open source e della diffusione libera”!