
L’effetto eco, ben noto a chiunque, è un disturbo che può interessare una connessione in VoIP, spesso compromettendone addirittura il buon esito.
Sebbene si manifesti sostanzialmente allo stesso modo, esistono due tipi diversi di eco, generati da cause differenti: eco ibrido ed eco acustico.
L’ eco ibrido viene prodotto durante la conversione del segnale elettrico da un sistema a quattro ad uno a due fili PSTN (Public Switched Telephone Network), che è la rete analogica di telefonia tradizionale.
Il disadattamento di impedenza tra le due reti genera la riflessione del segnale che, unitamente al ritardo dovuto al percorso inverso, riascoltiamo sottoforma di eco.
Questo tipo di disturbo si presenta quando il segnale transita dalla rete VoIP a quella PSTN (e viceversa).
L’ eco acustico è invece causato dal cattivo isolamento tra altoparlante e microfono di uno stesso utente.
In tal modo il corrispondente si riascolta con una notevole distorsione vocale, creata dal passaggio attraverso il circuito altoparlante-ambiente-microfono dell’altra parte.
Entrambi i tipi di disturbi risultano comunque abbastanza fastidiosi, soprattutto quando il ritardo della voce è grande.
Non di rado inducono alla drastica interruzione della comunicazione.
Per fronteggiare il problema dell’eco esistono dei sistemi hardware e soprattutto software chiamati echo canceller.
L’echo ibrido è un fenomeno che per la sua caratteristica di linearità è possibile eliminare completamente attraverso algoritmi abbastanza efficaci.
Praticamente esistono però situazioni relative allo stato momentaneo della rete (in presenza di jitter) per cui l’eco assume caratteristiche di non linearità e sfugge ad ogni tipo di attenuazione possibile.
Anche l’eco acustico, che nasce generalmente già non lineare, presenta distorsioni del segnale difficilmente prevedibili ed eliminabili completamente.
La miniaturizzazione dei dispositivi elettronici tende a rendere sempre più piccola la distanza tra microfono e altoparlante.
Questo aumenta evidentemente le difficoltà anche se gli algoritmi attualmente disponibili eliminano completamente almeno la componente di rientro diretta mic-speaker.
Per il resto, amenochè non ci si trovi nel centro di una cattedrale, non dovrebbero aversi grossi problemi.
Come abbiamo visto, l’eliminazione dell’eco se da una parte dipende dalla qualità e dallo stato della rete su cui transitiamo, dall’altra è legata alle caratteristiche di qualità dei dispositivi che utilizziamo.
Quando scegliamo qualcosa, se rubiamo un po’ di posto all’estetica in favore di queste invisibili e importanti caratteristiche, avremo maggiori possibilità di non rimanere delusi.
Matteo Rimoli
16 mag 2007 - 21:09 - #1Complimenti per l’articolo e per tutto il blog che è diventato interessantissimo.
vi leggo sempre andate avanti così è l’unico che parla del voip e mi piace
ciao
Michele Renda
17 mag 2007 - 10:29 - #2Complimenti anche da parte mia. Articolo interessante. Complimenti
Robby78
17 mag 2007 - 14:49 - #3Articolo molto interessante, come tutto il blog.
Complimenti Max.
Evviva il VOIP via dal mercato i LADRI……
Max Laconca
18 mag 2007 - 13:36 - #4@tutti
Grazie!
La più bella soddisfazione è sapere che gli sforzi e l’impegno che prestiamo vi siano utili e interessanti.
Un piccolo ed elegante gioiellino wireless per te
22 mag 2007 - 10:43 - #5[…] La base è attrezzata per l’uso in vivavoce. L’audio (sia della cornetta che della base) è gradevole e non presenta distorsioni anche a volume alto. Il vivavoce è immune da fischi larsen e fenomeni di eco, nonostante la sensibilità del microfono. […]