Dei rapporti tra T-Mobile e il mondo VoIP, avevamo accennato qualcosa a proposito della querelle con Truphone.
Sulle prime sembrava che T-Mobile soffrisse di quell’allergia al sistema VoIP, tipica di tutti i gestori di telefonia tradizionale. Pare che non sia così.
Dal sito dell’FCC (Federal Communications Commission), l’omologo USA del Ministero delle Comunicazioni italiano, arriva un ulteriore conferma delle nuove attenzioni verso il mondo VoIP dopo l’annuncio, lo scorso giugno, del lancio di T-Mobile HotSpot@Home, effettuato dalla compagnia telefonica americana.
L’ultima novità consiste nell’autorizzazione rilasciata al primo router marchiato da Linksys e T-Mobile (WRTU54G), necessario per beneficiare di HotSpot@Home.
Ricordiamo che l’FCC, oltre che agire in campo normativo, rilascia l’omologazione necessaria alla commercializzazione dei dispositivi elettronici in USA.
TG Daily, oltre la notizia che rappresenta la nostra fonte, riporta una descrizione dettagliata delle novità presenti sul router, che consiglio di consultare a chi volesse approfondire l’argomento.
Con appena $9,99 (almeno per il primo periodo di lancio) è possibile attivare il servizio base di Hotspot@Home che integra la normale rete GSM/GPRS/EDGE con quella VoIP e T-Mobile Hotspot, ormai quasi onnipresente.
Quale sarà il provider di telefonia VoIP sul quale ci si potrà appoggiare?
Saremmo veramente troppo ingenui se pensassimo ad AT&T: tutti gli indizi e le prime indiscrezioni portano a credere che T-Mobile stessa si preoccuperà di fornire il servizio.
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