Quando un’azienda nasce ha bisogno di capitali. Questi generalmente misurano la fiducia di chi finanzia e costituiscono la posta di una tacita scommessa, fatta insieme tra chi rischia e chi deve realizzare.
Accade poi che, dopo aver dato prova delle proprie capacità, la fiducia diventa certezza e la scommessa lascia il posto ad aspettative sempre più ambiziose.
Non stupisce affatto se scopriamo che l’azienda si chiama Fring e si è meritata un secondo giro di finanziamenti pari a 12 milioni di Dollari, ancora freschi e sonanti.
Il second round financing ha portato l’azienda israeliana alla ribalta delle cronache estive non solo per l’ingenza del finanziamento ma anche per gli interrogativi e le curiosità legate ai nuovi piani aziendali di medio e lungo termine.
Nessuno ormai dubita più di tanto sulla robustezza e il consenso guadagnato in poco tempo da Fring, sebbene i mercati sono spesso fin troppo ostici e le certezze tutt’altro che scontate.
E le prospettive future?
Una risposta arriva dalle dichiarazioni di Avi Shechter, CEO e cofondatore di Fring:
…will be used to support the growing fring community that already includes active users in more than 150 countries worldwide…
…in addition to the current Skype, MSN Messenger, Google Talk, ICQ and SIP as well as wider network coverage beyond the current 3G/GPRS/EDGE/Wi-Fi and EVDO/CDMA access. Fring will also be accessible to a wider market by expanding the set of compatible handsets beyond the 350+ Symbian Nokia, Windows Mobile and UIQ Sony Ericsson devices currently supported…
Crescita della comunità degli utenti ed espansione della compatibilità con il maggior numero di sistemi e dispositivi attualmente in uso, sembrano dunque essere i capisaldi dei progetti futuri di Fring.
Anche questa volta siamo certi di non rimanere delusi.
Pietro.V
31 ago 2007 - 16:52 - #1Ma come pensano di guadagnarci quelli di fring? Cioè offrono un grandioso servizio, gratuito.. Ma se non arrivano finanziamenti? Ed anche i finanziatori, che possibile ritorno sperano di avere? Mah..
truman
31 ago 2007 - 20:55 - #2si chiama pubblicità….
Pietro.V
31 ago 2007 - 20:59 - #3Pubblicità per gli sponsorizzatori, all’inizio, xò più avanti? Quando non sarà più una novità, quando i finanziatori non ci saranno più, camperanno di aria?