Ennesima conferma. Ennesimi elogi. Il VoIP non smette di stupire. Sembra, infatti, che i servizi di telefonia su IP ed affini stiano trainando verso l’alto, in termini di ricavi, il mercato dei servizi a valore aggiunto su broadband. A dirlo è Point Topic, una delle società più autorevoli nel campo della ricerca sul broadband.
Secondo Point Topic, i servizi a valore aggiunto hanno generato, nel 2007, ricavi per 25,7 Miliardi di dollari, il 62 % in più rispetto al 2006, i quali rappresentano il 10 % sul totale del mercato broadband. Tra i tanti servizi a valore aggiunto veicolati tramite connessioni a banda larga, però, solamente il VoIP ed i servizi legati alla sicurezza riescono a generare un sufficiente flusso di cassa. Infatti, i due servizi generano, insieme, almeno il 56 % dei ricavi totali.
Il VoIP rimane, comunque, il caso di successo del 2007. L’ARPU (il valore di spesa media per utente) è più che raddoppiata, specialmente in Nord America e nell’Europa Occidentale.
Il mercato VoIP è stato analizzanto separando i servizi IP vocali puri - servizi veicolati con protocollo SIP dai service providers - da quelli di messaggistica avanzata con protocollo proprietario, quali Skype e simili.
Point Topic, in questi termini, stima in circa 20 milioni gli utenti utilizzatori di servizi a protocollo chiuso, indicando come questo genere di prodotti abbia un’ARPU molto bassa. I servizi SIP puri, invece, generano una media del 10 % in più di ricavi. Per esempio, in Francia, il VoIP SIP, venduto in bundle con connessioni veloci, rappresenta il 27 % del mercato delle linee fisse. Una crescita che non sembra avere cenni di arresto, in un mercato lontano dalla saturazione.
Point Topic, infine, prevede per il 2008 una crescita esponenziale dei servizi IPTV, confermando il trend positivo anche per il resto dei servizi a valore aggiunto.
Via | techwhack.com
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