Ci ricordiamo tutti dei tragici fatti avvenuti a Mumbai lo scorso novembre. Una triste pagina di storia che si aggiunge alle precedenti. Le indagini per smascherare la rete terroristica dietro agli attacchi non sono ancora finite e, mentre la polizia di Mumbai sta completando il rapporto sull’attentato terroristico del 26 novembre scorso, il cosiddetto Crime Branch (il dipartimento d’investigazione criminale indiano) ha richiesto la collaborazione dell’FBI per trovare le prove che i terroristi di Lashkar-e-Taiba hanno utilizzato servizi VoIP per comunicare con i loro superiori nella città di Karachi in Pakistan.
Mentre il Crime Branch di Mumbai ha osservato la massima riservatezza sulla compilazione dei documenti di accusa formale, le fonti nella agenzie investigative affermano che è stato accertato l’aiuto dell’agenzia investigativa statunitense nella condivisione delle prove, in particolare i dettagli delle chiamate fatte attraverso VoIP e attraverso telefoni satellitari. Avere delle prove del genere smentirebbe ulteriormente le dichiarazioni del Pakistan, secondo le quali l’attacco del 26/11/2008 non sarebbe stato architettato in quella nazione, ponendo fine anche ai dubbi sul coinvolgimento del Bangladesh.
Purtroppo, come dimostrano questi fatti e quelli descritti qualche post fa, il VoiP, oltre a essere utile ed economico, può diventare anche uno strumento per azioni malvagie, se in cattive mani.
Via | Business Standard
Foto | Stuti ~