Come ci hanno anticipato i nostri amici di CrimeBlog, Repubblica ha pubblicato una notizia riguardante l’uso di Skype da parte della malavita organizzata, per lo scambio di informazioni su carichi di droga, armi, e chissà quant’altro di illegale c’è.
Dopo anni di silenzio sulle caratteristiche di Skype, anche le mafie e la criminalità in generale ha scoperto il funzionamento del software, che trasmette i pacchetti IP della voce criptati attraverso un algoritmo segreto. Come se non bastasse, Skype genera delle password valide solo per quell’unica sessione tra due interlocutori, rendendo la conversazione ancora più sicura. E per altro, delle chiamate Skype, non c’è traccia nei tabulati: impossibile stabilire quando è stata effettuata una chiamata, e da dove. Quello che è una garanzia di sicurezza per gli utenti normali, diventa però un nuovo modo per delinquere pressochè indisturbati…altro che pizzini!
Avendo sede in Lussemburgo Skype non è soggetta alla normativa italiana, quindi non è costretta a collaborare con le varie indagini, permettendo di infiltrarsi nelle comunicazioni altrui. Una possibile alternativa alla collaborazione di Skype, adottata dagli investigatori, è quella delle intercettazioni ambientali, ossia effettuate attraverso il posizionamento di microspie nelle attrezzature (cuffie, microfoni, tastiere) di comunicazione. Questo però non risolve il problema, dato che si può accedere a Skype da un qualunque Internet Point e il software funziona anche sui telefonini di ultima generazione.
Come non bastasse, non dimentichiamoci che il fermento nel mondo del VoIP è sempre piuttosto elevato: anche se Skype collaborasse più attivamente, quanto ci vorrebbe perchè qualcuno sviluppi un sistema VoIP alternativo e totalmente fuori controllo? Speriamo di non dovercelo chiedere mai!
Nel video, alcune intercettazioni ambientali ad alcuni dei killer dei Casalesi.
Intercettazioni Skype
20 feb 2009 - 09:53 - #17.1.2 Modello di Attacco alle Conversazioni Skype
Il punto debole dei software VoIP cifrati è il sistema operativo del computer o telefono cellulare su cui sono installati. Questo è un problema che non solo non troverà soluzione, ma è destinato a peggiorare con l’aumento della complessità dei sistemi operativi.
Per esempio è possibile introdurre un software di tipo Trojan in un PC con sistema operativo Windows non rilevabile dai programmi antivirus commerciali.
Il modello di attacco messo a punto dalle forze di polizia europee è progettato proprio in questo modo. Progettisti software scrivono dei codici di tipo Trojan che possono essere installati sia con accesso fisico al computer obiettivo (intrusione nei locali come per il piazzamento di microspie ambientali) oppure in modalità remota, per esempio con l’invio in allegato ad una e-mail (per un caso di furto di dati è stato attaccata in questo modo la rete del Corriere della Sera, dal Tiger Team Telecom).
Una volta installato, il software spia si occupa di captare la voce dell’utilizzatore del computer su cui è installato prima che venga cifrata dall’algoritmo AES e quella dell’interlocutore dopo che è stata decifrata. Il software verosimilmente agisce fra la scheda audio del computer ed il software VoIP, captando le conversazioni digitalizzate ma in chiaro. Una copia della conversazione può così essere inviata presso la destinazione desiderata.
raf63
23 giu 2009 - 10:33 - #2Skype è intercettabilissimo, ve lo dico con sicurezza