Si è molto parlato dei pericoli della cyber criminalità organizzata e della volontà di alcuni governi europei di intercettare le chiamate VoIP, con l’obiettivo di impedire sul nascere i reati pianificati online. Ma quanto realmente gli annunci fatti dai politici sono coscienti dei limiti delle loro strategie?
Un ottimo post di Alessandro Bottoni, su Punto Informatico, ci aiuta a capire meglio di cosa si parla tanto. E ci spiega che di fatto, intercettare il VoIP, in modo legale, è pressochè impossibile. Le difficoltà principali sono legate a due caratteristiche di Skype in particolare, ma potenzialmente generalizzate: la crittografia e la rete P2P.
Skype usano una crittografia estremamente robusta e finora nessuno sembra essere stato in grado di decifrarla e ascoltare qualche conversazione. D’altro canto, se Skype volesse potrebbe fornire le chiavi per farlo. I governi mondiali hanno ipotizzato varie strade da battere per intercettare le chiamate VoIP, ma tutte risultano impraticabili: c’è chi vorrebbe imporre l’uso di backdoor ai software di comunicazione, chi installerebbe dei trojan, chi ancora proibirebbe la crittografia o le reti P2P. Tutte queste “soluzioni” vanno effettivamente incontro al fallimento, dovuto a limiti tecnici o legali.
Non rimane quindi che affidarsi alle intercettazioni ambientali, come già accennato. Vale la pena, allora, seguire cosa ne sarà di queste dopo che la legge proposta verrà discussa e approvata in Parlamento.
Via | PuntoInformatico
Foto | Alessio85
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