Come per voler dire che la realtà è molto più fantasiosa dell’immaginazione, dopo un post dedicato alle difficoltà tecniche di intercettazione del VoIP, è accaduto l’imprevedibile (o per lo meno l’improbabile): Skype ha deciso di collaborare con la polizia italiana ed europea.
Dopo le fredde reazioni dei giorni scorsi, l’azienda estone, con sede legale a Bruxelles, ha emanato un comunicato stampa che recita: “Skype è pronta a lavorare fianco a fianco di Eurojust in futuro”. Eurojust, dal canto suo, si proclama soddisfatta per il passo avanti, ma pur sempre con cautela: mentre ci si aspetta che l’azienda ceda gli algoritmi di sicurezza per permettere le intercettazioni, non è affatto scontato che Skype sia così accondiscendente. Già in passato, infatti, ha avuto comportamenti ambigui sotto questo aspetto.
Continuando quindi a mettere da parte i non marginali risvolti “etici” e i dubbi sulle motivazioni governative dei diversi comportamenti rispetto alle intercettazioni telefoniche, non ci resta che prendere atto del nuovo sviluppo, aspettandone di nuovi a breve.
Via | Repubblica
Foto | LeeBrimelow
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