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Apple censura Google Voice, gli operatori americani esultano

Pubblicato: 28 lug 2009 da Marco Favale

Oggi un altro duro colpo è stato inferto al mondo del voip da parte della telefonia mobile. Apple ha rimosso Google Voice Mobile e tutte le applicazioni ad esso collegate, dal suo App Store. La ragione ufficiale è che l’applicazione propone servizi che duplicano quelli già offerti dalla stessa Apple, ma ci sono diverse ragioni per pensare che dietro ci sia lo zampino di AT&T, l’operatore statunitense che ha l’esclusiva sullo smartphone Apple.

Google Voice, che al momento funziona solamente negli Stati Uniti, permette di chiamare, ricevere e mandare SMS gratuitamente. Di fatto, quindi, un concorrente diretto alla compagnia telefonica.

L’applicazione VoIP usa chiaramente la rete dati dell’operatore che offre la SIM, quindi l’utente paga la connessione dati secondo tariffe e promozioni attive, ma il costo della chiamata va a Google, che per il momento la offre gratuitamente.

L’applicazione per iPhone si era aggiunta a quelle dedicate per Blackberry e Android che, al momento, continuano a funzionare.

La giustificazione ufficiale di Apple, come capirete, sa di ridicolo, visto che un servizio VoIP ha poco a che fare con una chiamata effettuata nel modo tradizionale. Ma come già è succeso con l’avvento di skype, gli operatori mobili vedono come una grossa minaccia il traffico voip.

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