
La videoconferenza è una delle tecnologie accessorie che continua a catturare interesse, titoli e investimenti dei principali operatori del settore. La tecnologia che permette agli utenti di “vedersi e interagire” reciprocamente ha guadagnato il favore delle imprese come:
Nonostante ciò, le videoconferenze stanno sopravvivendo grazie alle promesse pompate dai venditori? O, peggio ancora, le videoconferenze - esistenti a partire dagli anni 70 - sono sempre state sopravvalutate come strumento?
A. Michael Noll ha scritto un pezzo intitolato “Is a video teleconferencing bubble emerging?“, al quale ha dato risposte sia affermative che negative. Prendendo spunto da ricerche effettuate negli anni ‘70 e ‘80, Noll ha concluso che, attualmente, la teleconferenza è ritenuta ancora lo strumento migliore per i meeting quotidiani e per lo scambio di informazioni a basso rischio. Per gli utenti, rimane più importante l’alta qualità del suono rispetto al video, al quale possono rinunciare facilmente.
In conclusione, la videoconferenza continua ad essere molto pubblicizzata negli anni, ma pare non mantenga tutte le promesse. In realtà, il successo di Skype nel campo delle videochiamate dovrebbe far riflettere sugli aspetti di un servizio che forse ha avuto più successo nel privato che macroscopicamente.
Via | VoIP Supply
Foto | Flickr
Anteprima del commento