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L'Intelligence Bureau indiano chiede di bloccare il VoIP

Pubblicato: 17 set 2009 da claudiasantini

VoIP India

Brutte notizie per gli emigrati dall’India abituati a sfruttare le vantaggiose tariffe del VoIP: chi sfrutta i servizi Voice Over internet Protocol per sentire i propri cari rimasti in patria, potrebbe rimanere a bocca asciutta.

L’Intelligence Bureau indiano ha richiesto al Governo il blocco delle chiamate tramite VoIP poichè potrebbero essere utilizzate per attività terroristiche. Molte compagnie indiane ormai dipendono dalle chiamate IP o VoIP per tagliare gli onerosi costi.

Nonostante ciò, il Department of Telecom (DoT) è deciso a bloccare qualsiasi servizio che consenta le telefonate via Internet, poichè non esiste modo per monitorarle, scoprendo per tempo le attività terroristiche.

Per l’Intelligence, infatti, in assenza del parametro Caller Line Identification (CLI), è impossibile determinare quale sia la località da cui partono le chiamate.

Inoltre, molte compagnie hanno iniziato a fornire alle famiglie indiane soluzioni per effettuare chiamate in VoIP sia all’interno del paese che verso l’estero. Il problema è sempre quello della non tracciabilità del chiamante: il pericolo terrorismo viene considerato troppo alto rispetto ai benefici che la popolazione trae dal servizio ormai diffusissimo.

Fino a che non sarà possibile monitorare anche le chiamate in VoIP, il servizio verrà bloccato.

Via | Despardes
Foto | Flickr

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