Immaginate di avere a disposizione un servizio telefonico facile da gestire come una casella mail. Ecco, questo è quello che FonYou, giovane compagnia spagnola, vorrebbe realizzare.
Registrandosi sul sito è possibile ottenere gratuitamente il proprio numero FonYou, che sarà anche il proprio username sull’account. Attraverso il sito, con un’interfaccia facile e intuitiva, si possono ricevere chiamate e SMS come con un telefono, ma anche trasferirli al proprio numero di cellulare, filtrando a proprio piacere numeri e persone.
L’organizzazione della rubrica come una lista di contatti permette di creare gruppi e determinare regole temporanee per gestire le chiamate in ingresso. Ma è anche possibile effettuare chiamate con FonYou, usando il proprio numero virtuale e nascondendo il proprio numero reale per chi non lo desidera.
Insomma, una serie di servizi innovativi e utili, direttamente in concorrenza con quelli offerti da GoogleVoice. Riuscirà FonYou a reggere il confronto con la Grande G?
Via | Repubblica
Sebbene le comunicazioni si siano rese meno dispendiose attraverso il VoIP, la qualità ne ha inevitabilmente risentito, quanto più i servizi offerti sono diventati economici; solo recentemente, infatti, Skype ha deciso di rilasciare i propri codec di “qualità” in forma gratuita per migliorare il servizio.
In una intervista con Doug Mohney, caporedattore di HD Connect, rivista specializzata nelle tecnologie HD, è emerso come, a parere di molti esperti del settore, il naturale sviluppo della telefonia internet richieda l’implementazione di comunicazioni ad alta densità, sfruttando codec specifici per la banda larga al fine di ottenere una maggiore qualità della voce.
Mohney ha infatti dichiarato che la telefonia VoIP, allo stato attuale, non offre un servizio migliore della tradizionale PSTN, soprattutto se si è clienti privati che non fanno un utilizzo assiduo del sistema.
Continua a leggere: Comunicazioni HD: il prossimo passo per il VoIP?
Un po’ come in alcuni altri Paesi, anche in Russia la tecnologia VoIP comincia a dare fastidio agli interessi di alcune aziende tradizionalmente forti nel settore delle telecomunicazioni. Tanto che hanno invocato l’Unione degli Industriali e degli Imprenditori contro i fornitori di chiamate via IP (come Skype). Secondo i detrattori, questo è un genere di attività che va maggiormente regolamentata, e sarebbero quindi necessarie delle linee guida che il Parlamento dovrebbe utilizzare per fare delle leggi ad hoc.
L’associazione sostiene inoltre che molti marchi, come Skype e ICQ, sono stranieri, e che serve quindi protezione per il prodotto domestico nel settore. Il carrier mobile MegaFon, assieme al resto dei membri dell’Unione, ha stabilito la formazione di un apposito panel di studio guidato dal vicepresidente della società di telecomunicazioni TransTelKom.
Dal panel dovrebbero emergere le proposte di legge atte - nell’interesse e nell’opinione dei gruppi di pressione - a far sì che gli operatori VoIP, che attualmente non sono obbligati a sottostare alle medesime imposizioni delle società di telecomunicazioni tradizionali, si adeguino.
Via | PuntoInformatico
Foto | **Maurice**
Nonostante la sempre maggiore adesione, ideale e concreta, alla tecnologia VoIP di privati e imprese europee, attualmente i molti provider non se la stanno passando troppo bene. Se è vero che il numero di utenti è cresciuto dai 6 milioni del 2006 ai 34,6 del 2008 (ricerca TeleGeography), non è stato altrettanto per le entrate: nello stesso periodo, infatti, i ricavi generati da telefonia fissa e VoIP sono scesi da 49,4 a 39,9 miliardi di euro. E il VoIP da solo si assesta sui 4 miliardi di euro soltanto.
Come si spiega tutto ciò? Gli studi del settore dimostrano che l’impatto del VoIP sul mercato europeo è in realtà molto maggiore di quello che numero di utenti e ricavi fanno immaginare, in quanto ha provocato grandi ribassi nei prezzi delle comunicazioni, smuovendo con forza lo scenario economico.
E infatti, molti operatori delle telecomunicazioni tradizionali si sono visti costretti ad abbassare le loro tariffe o a creare pacchetti di servizi di comunicazione integrati, diminuendo i ricavi relativi ai servizi puramente voce. Gli operatori mobili, invece, hanno spesso adottato una politica ostile, impedendo l’installazione di applicazioni VoIP sugli smartphone. Questo ha fatto sì che, di fatto, i servizi voce non abbiano più importanza primaria, ma che invece siano solo complementari a fornitura di servizi di banda larga e IPTv, facendone quindi diminuire i ricavi relativi.
Via | Key4Biz
Foto | Kevin Cortopassi
Nonostante il titolo del post, è evidente che non esiste un teorema, o una legge matematica che descriva come scegliere il giusto fornitore di servizi VoIP in modo assoluto. Ma per cominciare, si può dire che come per tutti gli acquisti, vale la pena dare un’occhiata alle “vetrine” dei vari venditori, per prima cosa. Se poi si considera che un numero sempre maggiore di provider appare sul mercato con offerte speciali e piani a chiamate gratuite, risulta ancora più importante non farsi confondere.
Ci sono sicuramente alcune grandi aziende che offrono un servizio eccellente e consentono enormi risparmi sia per i privati che per le aziende. D’altro canto, ce ne sono alcune che promettono chiamate gratuite a tutto spiano, ma che in realtà hanno molte limitazioni sul tipo di servizi VoIP disponibili e sui Paesi coperti.
Per fortuna, ci sono domande specifiche che è possibile fare ai provider prima di iscriversi e pagare, e che consentono di avere una maggiore comprensione di ciò che offrono e cosa no. Ecco quindi le domande da fare:
Facebook è ormai sulla bocca di tutti, forse anche troppo. Al di là delle valutazioni personali, però, è innegabile che sia un fenomeno di massa. E qualcuno inizia a chiedersi: Facebook dovrebbe integrare un client VoIP?
Dovrebbe essere implementato quindi uno strumento per comunicare gratuitamente con gli altri utenti via voce? Come in Windows Live Messenger, per intenderci. In realtà Facebook ha già delle applicazioni che consentono di fare delle audio-conferenze online, ma questi software non sono molto utilizzati: il social network, infatti, fa vasto uso di immagini e video, o di Instant Messaging, più che di comunicazione diretta.
Continua a leggere: Facebook ha bisogno di VoIP? - Sondaggio
Spesso il pregiudizio è più forte dell’osservazione e della comprensione reale delle cose. Così succede anche quando ci si chiede se adottare o meno una tecnologia, quando i dubbi e le dicerie sopraffanno la realtà delle cose.
Proviamo allora a smontare alcuni miti che vengono talvolta associati al VoIP:
Via | VoIP Monitor
Foto | woodleywonderworks
Le comunicazioni via IP non sono solo un buon investimento per le imprese o una soluzione economica per i privati, ma anche ottimi strumenti per favorire la nascita e la crescita dei mercati nei Paesi in via di sviluppo.
Così sembra pensarla Fujitsu che, con Smile Communications Ltd. e altri partner, si è posta l’obiettivo di realizzare un telefono e un servizio VoIP destinato ad entrare nello scenario dello sviluppo dell’Africa, a cominciare dall’Uganda, dove Smile Communications presenterà il suo servizio WiMAX, con il quale il telefono VoIP si integrerà perfettamente.
Le soluzioni VoIP per lo sviluppo sono state presentate allo WiMAX Forum Global Congress ad Amsterdam, gli scorsi 2 e 3 giugno 2009.
Via | PCTUNER
Foto | Smile Telecoms Holding
Segnaliamo un appuntamento che può interessare tutti, ma soprattutto le imprese: si tratta del seminario “VoIP per tutto e per tutti”, organizzato dalla casa editrice Soiel International e patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri di Torino.
In una mattinata verranno affrontate a tutto campo le tematiche relative all’uso del VoIP, alternando momenti tecnici con descrizioni di possibilità applicative concrete. Ci saranno interventi di esperti, demo live del funzionamento del VoIP e una tavola rotonda con rappresentanti di alcune imprese del settore, con possibilità di dibattito.
L’appuntamento è il 30 giugno a Torino, al NH Jolly Hotel Ambasciatori, in corso Vittorio Emanuele II 104. Per ulteriori informazioni e per registrarsi, visitare il sito ufficiale.
Via | PMI-dome
Foto | Soiel International
Niente di particolarmente onirico o irreale in quello che stiamo per dire. Il progetto di inviare fax attraverso i canali di comunicazione VoIP invece di utilizzare un modem e una linea telefonica tradizionale è nell’aria da tempo.
Ma ora, grazie a FaxBack, l’ipotesi è diventata realtà: grazie alle diverse soluzioni offerte è possibile implementare un sistema di fax adatto alle proprie esigenze.
C’è anche la versione free, che in realtà è un plugin per Microsoft Fax, un software preinstallato nelle versioni business di Windows, che consente ai possessori di linea VoIP di inviare e ricevere fax in modo facile e immediato.
Via | VoIP Watch
Foto | Vagamundos