Nonostante la sempre maggiore adesione, ideale e concreta, alla tecnologia VoIP di privati e imprese europee, attualmente i molti provider non se la stanno passando troppo bene. Se è vero che il numero di utenti è cresciuto dai 6 milioni del 2006 ai 34,6 del 2008 (ricerca TeleGeography), non è stato altrettanto per le entrate: nello stesso periodo, infatti, i ricavi generati da telefonia fissa e VoIP sono scesi da 49,4 a 39,9 miliardi di euro. E il VoIP da solo si assesta sui 4 miliardi di euro soltanto.
Come si spiega tutto ciò? Gli studi del settore dimostrano che l’impatto del VoIP sul mercato europeo è in realtà molto maggiore di quello che numero di utenti e ricavi fanno immaginare, in quanto ha provocato grandi ribassi nei prezzi delle comunicazioni, smuovendo con forza lo scenario economico.
E infatti, molti operatori delle telecomunicazioni tradizionali si sono visti costretti ad abbassare le loro tariffe o a creare pacchetti di servizi di comunicazione integrati, diminuendo i ricavi relativi ai servizi puramente voce. Gli operatori mobili, invece, hanno spesso adottato una politica ostile, impedendo l’installazione di applicazioni VoIP sugli smartphone. Questo ha fatto sì che, di fatto, i servizi voce non abbiano più importanza primaria, ma che invece siano solo complementari a fornitura di servizi di banda larga e IPTv, facendone quindi diminuire i ricavi relativi.
Via | Key4Biz
Foto | Kevin Cortopassi
Ancora buone notizie per il mercato del VoIP. Si piazza infatti tra i primi 5 investimenti che i professionisti sono pronti a fare durante questo periodo di crisi.
Secondo uno studio sui CIO da parte di Robert Half Technology, il 70% dei professionisti hanno detto che le loro imprese investiranno nelle applicazioni relative alle tecnologie dell’informazione nei prossimi 12 mesi.
E tra le principali aree di investimento, tra le prime 5, il VoIP, con il 26% delle preferenze, si configura come un ottimo investimento in grado di fornire un segnale voce più flessibile e comunicazioni più economiche.
Ne parlammo ad ottobre: come quasi tutti i settori dell’economia, anche l’ambito delle comunicazioni via IP è stato colpito dai problemi relativi alla crisi. Ma ci sono novità interessanti e positive.
La società IBISWorld ha effettuato una nuova ricerca e pubblicato i risultati della stessa, che riportano dati confortanti. Secondo IBISWorld, infatti, il mercato del VoIP nel 2009 crescerà addirittura del 20%, configurando l’industria della telefonia attraverso Internet come la più forte contro la crisi, seguita dall’e-commerce/aste online e le biotecnologie.
Ci si aspetta quindi una crescita del mercato e quindi del numero di persone ed imprese che adotteranno soluzioni VoIP per risparmiare. Speriamo siano azioni associate ad azioni concrete dei governi per aiutarne l’effetto.