La recente lettera di AT&T alla FCC a riguardo di Google Voice era soprattutto un modo di “dipingere” AT&T come il paladino della rete aperta e della correttezza, con Google sul fronte opposto. Ma la lettera ha inavvertitamente portato alla luce un difetto peggiore nel modello Google Voice: il fatto che il servizio gratuito debba pagare per poter inviare le chiamate dei suoi utenti a destinazione sulla PSTN.
La lettera di AT&T denotava proprio che Google Voice non inviava le chiamate ad alcuni numeri e zone, sostenendo che ciò fosse un blocco delle chiamate, proibito dalle regole che il Wireline Competition Bureau applica alle compagnie telefoniche. La lettera aggiungeva che se invece Google Voice fosse solo un’applicazione Internet e non una compagnia telefonica, starebbe violando le regole di neutralità della rete bloccando l’accesso agli altri provider – anche se nei fatti gli altri provider sono tradizionali compagnie telefoniche, e non altri fornitori di servizi Internet tutelati da tali leggi. In altre parole, la famosa lettera di AT&T cercava di portare acqua al mulino della compagnia con una tempesta di argomentazioni apparentemente convincenti, ma totalmente disconnesse.
Dopo qualche mese di messa a punto, American Airlines rende finalmente disponibile, su alcune delle proprie tratte, connettività wi-fi. Il servizio, denominato Gogo, è offerto dalla Aircell, la quale fornisce la stessa piattaforma anche alla Delta Airlines. Il costo del servizio oscilla tra i 9 ed i 13 dollari a seconda della durata del viaggio. Ne avevano già parlato i nostri colleghi di downloadblog. Peccato, però, che dopo la prima fase di sperimentazione, la compagnia aerea abbia deciso di filtrare i servizi VoIP.
Sembra, infatti, che American Airlines sia contraria a qualsiasi tipo di servizio che permetta conversazioni vocali all’interno delle cabine dei propri aeromobili. Alla base della decisione ci sarebbe la volontà della American Airlines di offrire un adeguato livello di comfort a bordo, cosa che, secondo la maggior parte delle compagnie aeree, sarebbe difficile da garantire con eventuali utilizzatori di cellulari o servizi VoIP.
A supporto di tale politica anche le raccomandazioni della FCC (autorità federale americana per il controllo delle comunicazioni) ed altre agenzie, le quali, da sempre, sono contrarie all’utilizzo di telefoni cellulari a bordo degli aeromobili a causa del fastidio che potrebbero arrecare ai passeggeri.
Via | FierceVoip, I.T.Vibe
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