Il presidente di Google Enterprise, Dave Girouard, ha dichiarato che Google sta creando una applicazione dedicata al mondo business. Si tratta di Google Voice per imprese. Grazie alla cloud di Google che combina servizi quali Google Voice, Google Talk e Gizmo5, Google ha la possibilità di creare un’unica soluzione economica che raggruppi tutti i vantaggi del VoIP con quelli della posta elettronica.
Girouard ha dichiarato che il lancio di una applicazione VoIP business di Google era già nell’aria dall’anno scorso, ma le tempistiche si sono dilatate. Noi italiani attendiamo ancora una versione base di Google Voice, mentre in America il VoIP si evolve veloce.
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Google Voice, servizio VoIP attualmente disponibile solo negli Stati Uniti, è da oggi disponibile anche per iPhone e Palm Pre/Pixi tramite un nuovo sito”mobile”, http://m.google.com/voice. Il nuovo sito mobile di Google Voice mostra il proprio inbox con le chiamate trascritte, le quali possono anche essere riprodotte tramite il browser. È anche possibile inviare messaggi SMS o telefonare tramite il browser.
L’applicazione effettua una chiamata locale tramite il proprio cellulare a Google Voice, che instrada quindi la chiamata tramite le proprie linee. Quando il destinatario della chiamata risponde, visualizza il numero di Google Voice al posto di quello assegnato dall’operatore. Quando si riceve invece un messaggio vocale, compare una notifica sull’iPhone con il testo del messaggio (via SMS).
Il programma è sviluppato in HTML5 con la maggior parte delle funzionalità native della iPhone app., ad esclusione del fatto che non si può accedere alla lista dei contatti della rubrica del proprio iPhone. Permette invece di gestire via cloud la propria lista dei contatti di Google Voice.
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Il VoIP di Google Voice potrebbe arrivare nel 2010. eWeek ha pubblicato nei giorni scorsi una interessante intervista al Vice Presidente del Product Management di Google, Bradley Horowitz, in cui quest’ultimo si riteneva entusiasta dell’acquisizione di Gizmo5.
Gizmo5 è una startup che, a differenza di Skype, ha adottato lo standard SIP. Questa acquisizione fornisce a Google il know-how per lanciarsi più seriamente nel mercato del VoIP e SIP. Gizmo5 ha infatti un ottimo client che potrebbe essere d’esempio per lo sviluppo di Google Talk.
Bradly Horowitz non ha rivelato particolari sulle intenzioni di interazione tra Gizmo5 e Google, ma ha ammesso di voler fornire ai clienti una esperienza che libera le telecomunicazioni dai vincoli in cui sono state costrette nell’ultima decade. Il progetto è quello di fornire una grande interazione tra il VoIP e il resto della tecnologia Google.
Via | eWeek
Immaginate di avere a disposizione un servizio telefonico facile da gestire come una casella mail. Ecco, questo è quello che FonYou, giovane compagnia spagnola, vorrebbe realizzare.
Registrandosi sul sito è possibile ottenere gratuitamente il proprio numero FonYou, che sarà anche il proprio username sull’account. Attraverso il sito, con un’interfaccia facile e intuitiva, si possono ricevere chiamate e SMS come con un telefono, ma anche trasferirli al proprio numero di cellulare, filtrando a proprio piacere numeri e persone.
L’organizzazione della rubrica come una lista di contatti permette di creare gruppi e determinare regole temporanee per gestire le chiamate in ingresso. Ma è anche possibile effettuare chiamate con FonYou, usando il proprio numero virtuale e nascondendo il proprio numero reale per chi non lo desidera.
Insomma, una serie di servizi innovativi e utili, direttamente in concorrenza con quelli offerti da GoogleVoice. Riuscirà FonYou a reggere il confronto con la Grande G?
Via | Repubblica
Continua a leggere: FonYou, un nuovo rivale per Skype e GoogleVoice?
Sembra che sia passato pochissimo dai primi rumor su un gPhone, ovvero un cellulare studiato da Google. Abbiamo visto la realizzazione di un sistema operativo per cellulari di Google, Android, al momento adottato sui migliori smartphone sul mercato.
Un nuovo rumor fermenta nel mondo del VoIP: Google starebbe realizzando un gPhone, ma questa volta sarà principalmente un telefono VoIP. Sia TechCrunch che il Washington Post hanno confermato che Google sta lavorando su un telefono data-only che offra i servizi VoIP in continua crescita di Google stesso.
Google utilizzerebbe i servizi dati degli operatori telefonici e offrirebbe servizi low-cost per le telefonate VoIP libere da piani telefonici. Le chiamate passerebbero attraverso GoogleTalk, Google Voice e Gizmo5.
Si tratta chiaramente solo di un rumor, ma le recenti acquisizioni di Google fanno ben sperare.
Via | WashingtonPost
Continua a leggere: Google: il prossimo gPhone potrebbe essere VoIP-based
Google ha ufficializzato tramite blog l’acquisizione di Gizmo5, la compagnia che fornisce software per cellulari e computer per le chiamate VoIP. Al momento Google non annuncia alcuna speciale feature, ma spiega che gli ingegneri di Gizmo5 si sono uniti al team degli ingegneri che lavorano su Google Voice per migliorare entrambi i servezi.
Attualmente, gli utenti di Gizmo5 potranno ancora utilizzarne il servizio, ma saranno sospese le nuove iscrizioni. Probabilmente i servizi dell’uno verranno presto fusi nell’altro.
Google dice anche:
Abbiamo acquisito un buon numero di piccole compagnie nel corso dei passati cinque anni; i tecnici e le tecnologie unitisi in Google hanno contribuito in molti modi a tutti i prodotti che Google offre. […] Diamo il benvenuto al team di Gizmo5 su Google e guardiamo avanti, lavorando insieme per creare nuove funzioni che migliorino Google Voice.
Via | Google Voice Blog
Proseguono i rapporti tesi tra AT&T e Google: AT&T ha inviato una nuova documentazione all’FCC. Nell’ultima parte della intensa corrispondenza, i tecnici del carrier statunitense hanno fatto diversi test con Google Voice per verificare quali telefonate vengano bloccate.
La compagnia ha determinato che Google ha bloccato le chiamate verso un convento, verso gli uffici della campagna promozionale di Collin Peterson come deputato del Minnesota ed alcune piccole attività commerciali rurali. Difficilemente questi destinatari rientrano nelle linee per adulti e nei servizi per teleconferenza gratuiti che Google ha dichiarato quali obiettivi del call blocking.
AT&T inizialmente aveva inoltrato una lettera all’FCC richiedendo una prova dei servizi di Google Voice, affermando che tale applicazione, avendo la possibilità di bloccare le comunicazioni verso determinate aree, ha un vantaggio che ai normali carrier è vietato dall’FCC. Google, per tutta risposta ha affermato che Google Voice è una web application, per la quale non è quindi obbligatorio attenersi ai regolamenti dei carrier telefonici tradizionali.
Via | FierceVoIP
Foto | Flickr
Continua a leggere: AT&T e Google Voice: prosegue il rapporto difficile
La recente lettera di AT&T alla FCC a riguardo di Google Voice era soprattutto un modo di “dipingere” AT&T come il paladino della rete aperta e della correttezza, con Google sul fronte opposto. Ma la lettera ha inavvertitamente portato alla luce un difetto peggiore nel modello Google Voice: il fatto che il servizio gratuito debba pagare per poter inviare le chiamate dei suoi utenti a destinazione sulla PSTN.
La lettera di AT&T denotava proprio che Google Voice non inviava le chiamate ad alcuni numeri e zone, sostenendo che ciò fosse un blocco delle chiamate, proibito dalle regole che il Wireline Competition Bureau applica alle compagnie telefoniche. La lettera aggiungeva che se invece Google Voice fosse solo un’applicazione Internet e non una compagnia telefonica, starebbe violando le regole di neutralità della rete bloccando l’accesso agli altri provider – anche se nei fatti gli altri provider sono tradizionali compagnie telefoniche, e non altri fornitori di servizi Internet tutelati da tali leggi. In altre parole, la famosa lettera di AT&T cercava di portare acqua al mulino della compagnia con una tempesta di argomentazioni apparentemente convincenti, ma totalmente disconnesse.
Purtroppo, come spesso abbiamo sottolineato, il promettente servizio VoIP di Google, Google Voice, non è ancora disponibile in Italia. Tra una questione legale e l’altra con Apple e AT&T, Google Voice è stato agli onori di cronaca di tutto il mondo, sebbene solo gli utenti americani possano usufruirne.
Non sappiamo quando il servizio raggiungerà il territorio italiano, ma intanto possiamo serguirne lo sviluppo e le vicissitudini. Una interessantissima novità per quanto riguarda i messaggi di testo arriva proprio in questi giorni.
Gli utilizzatori di Google Voice possono ricevere messaggi SMS sul proprio cellulare e sul proprio inbox di Google Voice. Ciò significa che gli utenti possono inviare SMS di risposta sia tramite il proprio cellulare che tramite il proprio computer. Da ora, potranno anche rispondere via email, semplicemente attivando l’opzione SMS-to-email forwarding.
Continua a leggere: Google Voice riceve e risponde ai messaggi SMS via email

Continui sviluppi sorprendenti da parte di Apple per quanto riguarda il VoIP: è stata appena approvata, e resa disponibile per il download nell’App Store, una applicazione VoIP alternativa a Google Voice, la Line2 di Toktumi.
Chi avesse seguito le recenti vicissitudini di Apple si sarà sicuramente domandato il perchè di questa approvazione, a fronte della polemica derivata dal rifiuto dell’applicazione Google Voice. Il faccia a faccia tra Apple, l’operatore telefonico AT&T e Google Voice è ancora in corso, tra una botta e risposta, in attesa di una decisione della FCC.
Google potrebbe utilizzare a proprio favore la recente approvazione dell’applicazione di Toktumi, portandola all’attenzione dell’FCC: l’applicazione Line2 presenta un funzionamento davvero simile a Google Voice, permettendo di utilizzare un numero virtuale al quale reindirizzare il proprio vero numero di telefono.
Continua a leggere: Apple ha approvato l'applicazione mobile VoIP di Toktumi