
Dopo aver acquisito Grandcentral (ora Google Voice) e il Gizmo Project, Google ha annunciato l’acquisizione della compagnia che offre tecnologie voce e video GIPS, per una spesa di oltre 68 milioni di dollari. Ciò permetterà a Google di offrire numeri VoIP virtuali, client di IM unificati e un motore back-end che sostenga il traffico voce/video.
Tutto ciò sarà l’inizio di un nuovo provider di servizi di comunicazione VoIP?
Via | GIPS
Dopo il tanto acclamato arrivo di Skype sul dispositivo Apple, ecco un’altra applicazione importante che potrà essere installata sull’iPhone. Si tratta di GoogleVoice, che ha deciso di approdare anche lì.
GoogleVoice, di cui abbiamo già parlato in precedenza, avrà con ogni probabilità anche una versione per il cellulare Google Android G1.
Via | Gizmodo
GrandCentral, il servizio per avere un numero unico aggregatore di tutti gli altri, già acquisito da Google nel 2007, diventerà Google Voice, con molte nuove funzioni che sicuramente riscuoteranno successo tra gli utenti. L’attesa per il rilascio di GrandCentral 2.0, affermano Walker e Paquet, “genitori” dell’idea, e Wesley Chan di Google, è valsa la pena. Uno degli impegni maggiori è stato determinare le caratteristiche da integrare con i servizi della società di Mountain View.
Google Voice sarà infatti un ulteriore ponte di avvicinamento a Google. Essendo ora integrato gratuitamente nell’account di Google, il servizio sarà più facile ed efficiente se accoppiato all’uso di GMail e della sua rubrica.
Uno dei principali vantaggi sarà nell’essere una concorrenza enorme ai servizi simili a pagamento, che dovranno per forza abbassare i costi per gli utenti. Il fatto che disponga, ad esempio, di un servizio gratuito di trascrizione automatica delle conversazioni, anche se non accurato come quello di SpinVox e di PhoneTag, che impiegano entrambi trascrittori in tempo reale, porterà per lo meno al ripensamento dei prezzi degli stessi.
Come anticipato qualche giorno fa, da ieri, GrandCentral è entrata a far parte del mondo Google.
Sulla home page di GrandCentral sono stati inseriti i link al comunicato ufficiale ed alla pagina delle FAQ.
Da quanto si apprende dal blog di Google per il momento i servizi di GrandCentral rimarranno in beta.
Tutti gli utenti già attivi continueranno a ricevere il supporto appropriato, mentre sarà possibile effettuare nuove registrazioni, a patto di essere residenti negli USA, solamente dietro invito.