
Sono 120 milioni gli utenti che utilizzano i servizi VoIP al mondo. Secondo una ricerca dell’inglese Point Topic questo mercato è in forte crescita e raggiungerà i 40 miliardi di dollari di fatturato complessivo nel 2015.
La crescita del mercato VoIP nel 2010 è stata del 12,6% e restano numerose opportunità in molte parti del mondo.
“L’ascesa dei servizi VoIP è stata irregolare ma ora sembra accelerare. Il VoIP ha tutte le caratteristiche di un bene sostitutivo”, ha detto John Bosnell, senior analyst di Point Topic.
“Siamo al punto in cui i consumatori stanno riflettendo sul nuovo prodotto chiedendosi se questo possa o meno sostituire il vecchio servizio, se sia in effetti migliore e se il costo sia ragionevole”, ha aggiunto Bosnell.
I clienti insomma stanno per passare dal classico servizio telefonico al sistema Voice over IP con un notevole risparmio.
In Francia, dal 2010, il 50% del traffico telefonico proveniente dalla rete fissa è generato da un telefono VoIP.
Pont Topics suggerisce comunque di prendere con prudenza queste proiezioni sulle dimensioni e il valore del mercato VoIP. Le variabili in questo stato di sviluppo del mercato sono così tante che i modelli potrebbero facilmente avere un margine d’errore significativo.
Bisognerà ad esempio considerare le reazioni delle varie compagnie telefoniche.
Foto | Flickr
Sebbene le comunicazioni si siano rese meno dispendiose attraverso il VoIP, la qualità ne ha inevitabilmente risentito, quanto più i servizi offerti sono diventati economici; solo recentemente, infatti, Skype ha deciso di rilasciare i propri codec di “qualità” in forma gratuita per migliorare il servizio.
In una intervista con Doug Mohney, caporedattore di HD Connect, rivista specializzata nelle tecnologie HD, è emerso come, a parere di molti esperti del settore, il naturale sviluppo della telefonia internet richieda l’implementazione di comunicazioni ad alta densità, sfruttando codec specifici per la banda larga al fine di ottenere una maggiore qualità della voce.
Mohney ha infatti dichiarato che la telefonia VoIP, allo stato attuale, non offre un servizio migliore della tradizionale PSTN, soprattutto se si è clienti privati che non fanno un utilizzo assiduo del sistema.
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Nonostante la sempre maggiore adesione, ideale e concreta, alla tecnologia VoIP di privati e imprese europee, attualmente i molti provider non se la stanno passando troppo bene. Se è vero che il numero di utenti è cresciuto dai 6 milioni del 2006 ai 34,6 del 2008 (ricerca TeleGeography), non è stato altrettanto per le entrate: nello stesso periodo, infatti, i ricavi generati da telefonia fissa e VoIP sono scesi da 49,4 a 39,9 miliardi di euro. E il VoIP da solo si assesta sui 4 miliardi di euro soltanto.
Come si spiega tutto ciò? Gli studi del settore dimostrano che l’impatto del VoIP sul mercato europeo è in realtà molto maggiore di quello che numero di utenti e ricavi fanno immaginare, in quanto ha provocato grandi ribassi nei prezzi delle comunicazioni, smuovendo con forza lo scenario economico.
E infatti, molti operatori delle telecomunicazioni tradizionali si sono visti costretti ad abbassare le loro tariffe o a creare pacchetti di servizi di comunicazione integrati, diminuendo i ricavi relativi ai servizi puramente voce. Gli operatori mobili, invece, hanno spesso adottato una politica ostile, impedendo l’installazione di applicazioni VoIP sugli smartphone. Questo ha fatto sì che, di fatto, i servizi voce non abbiano più importanza primaria, ma che invece siano solo complementari a fornitura di servizi di banda larga e IPTv, facendone quindi diminuire i ricavi relativi.
Via | Key4Biz
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Spesso e volentieri ascoltiamo profezie di sventura e previsioni più o meno basate su dati concreti. Nel caso di questa notizia, facciamo invece riferimento ad una solida ricerca del gruppo Gartner.
E la previsione non è infatti azzardata nè tantomeno catastrofista: dagli studi effettuati risulta che entro il 2019, metà del traffico mobile sarà veicolato da VoIP, che permetterebbe di abbattere i costi e aumentare la banda disponibile per le comunicazioni. Ma non è questa l’unica novità.
L’aspetto più curioso (ma neanche così tanto) riguarda gli attori della rivoluzione mobile: tra le aziende protagoniste del mercato saranno infatti presenti Google, Facebook, MySpace e Yahoo!, che implementeranno sempre più servizi accessibili da cellulari e smartphone, fino a giungere all’uso del VoIP.
Via | VoIP Central
Foto | barnoid
Ancora buone notizie per il mercato del VoIP. Si piazza infatti tra i primi 5 investimenti che i professionisti sono pronti a fare durante questo periodo di crisi.
Secondo uno studio sui CIO da parte di Robert Half Technology, il 70% dei professionisti hanno detto che le loro imprese investiranno nelle applicazioni relative alle tecnologie dell’informazione nei prossimi 12 mesi.
E tra le principali aree di investimento, tra le prime 5, il VoIP, con il 26% delle preferenze, si configura come un ottimo investimento in grado di fornire un segnale voce più flessibile e comunicazioni più economiche.
L’Europa è uno strano continente, fatto di tanti paesi e culture diversi. Ma, sebbene vari da nazione a nazione, il numero di utenti che hanno adottato il VoIP in Europa sta crescendo rapidamente ovunque. Lo riporta un’azienda di analisi di mercato di Washington, TeleGeography Research.
La società afferma che i servizi VoIP stanno rimodellando il mercato della telefonia fissa in Europa. La scorsa estate sono state utilizzate quasi 30 milioni di linee VoIP di categoria per utenti privati nella sola Europa Occidentale, 10 milioni in più rispetto all’anno precedente.
Secondo TeleGeography l’Europa avrà circa 35 milioni di linee VoIP alla fine del 2009. I paesi attualmente più virtuosi per quanto riguarda l’adozione del VoIP sono Francia, Olanda e Norvegia. L’Italia è invece allineata con la maggior parte degli altri paesi europei, con basse percentuali di penetrazione. All’ultimo posto, compare la Spagna, che come abbiamo visto, presenta una serie di barriere al VoIP.
Il 91% degli utenti aziendali usa la telefonia via Internet più volte durante il giorno e il 40% per più di tre ore al giorno.
Quasi 2/5 del traffico telefonico business in Italia viaggia ormai su sistemi VoIP e gli utenti aziendali ne fanno un uso frequente nell’arco della giornata lavorativa. Le funzioni avanzate non sono ancora ben apprezzate, e il VoIP viene utilizzato per ora solo per usi tradizionali di comunicazione, ma l’utilizzo è percepito positivamente a livello di efficacia e gli utenti sono per la maggioranza propensi a esplorare nuovi modi di utilizzo del VoIP.
A rilevarlo è una ricerca condotta dall’Università Bocconi, in collaborazione con Italtel e Cisco Italia, tramite un’indagine che ha coinvolto un campione di 6.600 utenti in quattro grandi aziende italiane che hanno adottato sistemi VoIP.

Da una recente ricerca effettuata da TeleGeography il numero degli utenti VoIP americani raggiungerà i 15,2 milioni entro la fine di questo anno per arrivare a 23,3 milioni nel 2011.
Ma l’Europa, almeno per questa volta, non resta a guardare.
Secondo la stessa ricerca, gli utenti europei che utilizzano la voce su IP sono ben quattro volte superiori a quelli degli Stati Uniti.
Secondo TeleGeography il mercato europeo sarebbe contraddistinto, oltre che da una grossa partecipazioni delle grandi Telco nel settore VoIP, da competitori molto più agguerriti e soprattutto da tariffe di gran lunga inferiori a quelle proposte dagli operatori USA.
[ via FierceVoIP ]