
Microsoft l’ha chiamata Legal Intercept e farà sicuramente infuriare gli accaniti difensori della privacy online: si tratta di una tecnologia che permette di intercettare, monitorare e registrare le chiamate su Skype.
In realtà il brevetto risale al 2009, ben molto tempo prima l’acquisizione di Skype da parte del gigante di Redmond.
La tecnologia, leggendo quanto riportato nel brevetto, è molto simile a quanto viene utilizzato oggi per le normali intercettazioni telefoniche, applicata però alle comunicazioni VoIP.
Secondo Microsoft le autorità otterrebbero notevoli vantaggi grazie alle intercettazioni delle comunicazioni su Skype, andando a coprire quel vuoto lasciato ora dagli attuali sistemi di monitoraggio delle conversazioni telefoniche.
Ovviamente c’è chi ha già descritto scenari alla Tom Clancy, con questa tecnologia nelle mani dei peggiori criminali.
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A poco più di un mese dall’acquisizione di Skype da parte di Microsoft numerosi manager sono stati licenziati o hanno dichiarato di essere in uscita: Don Albert, Doug Bewsher, Chris Dean, Anne Gillespie, David Gurlé e Russ Shaw.
La maggior parte proviene dai dipartimenti marketing e risorse umane, ma in particolare Shaw era il general manager degli accordi fra Skype e gli operatori telefonici e considerato la persona chiave nel processo di sviluppo di Skype sugli smartphones.
Le ragioni che hanno portato Skype a procedere coi licenziamenti non sono chiare, potrebbero essere tagli per evitare sovrapposizioni con gli staff di Microsoft oppure una semplice ristrutturazione aziendale.
Microsoft ha integrato Skype come una divisione separata e continua a rassicurare tutti promettendo che resterà il servizio che tutti noi ora conosciamo, certo che queste notizie non fanno che alimentare i dubbi.
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Abbiamo seguito una delle vicende più importanti per il mondo di Internet: l’acquisizione di Skype da parte di Microsoft. Nonostante le rassicurazioni di Ballmer, CEO Microsoft, che Skype continuerà ad essere sviluppato per Mac e altre piattaforme, sono molte le voci preoccupate per il futuro del client VoIP.
Cosa vi aspettate da questa acquisizione? Cosa vorreste e cosa invece temete?

Dopo voci insistenti scopriamo che Wall Street Journal conferma l’intenzione di Microsoft di acquisire Skype per ben 8.5 miliardi di dollari. Questa mossa farebbe parte di una strategia di espansione. Secondo le fonti, l’accordo tra il gigante della telefonia online e Microsoft verrà annunciato domani.
Le negoziazioni sarebbero state condotte dal CEO Microsoft Steve Ballmer con l’assistenza dell’esperto Charles Songhurst. La conclusione di un simile affare accrescerebbe il brand di Microsoft sul Web, oltre ad aprire scenari interessanti per le possibili applicazioni nell’OS Windows Phone 7.
Nei giorni scorsi si parlava di acquisizione di Skype contesa tra Facebook e Google.
[Via Engadget]

Nel mondo mobile gira da giorni un rumor secondo il quale Microsoft starebbe lavorando ad un rivale di FaceTime di Apple per la propria piattaforma Windows Phone 7. Questa applicazione dovrebbe sfruttare la fotocamera frontale dei dispositivi Windows Phone 7 per garantire video chiamate di qualità.
Qualcuno ha chiesto se non fosse sufficiente l’utilizzo di Skype per le videochiamate in VoIP, ma pare che uno degli impiegati Microsoft abbia rivelato che l’intenzione è di creare qualcosa che vada molto oltre le possibilità di Skype.
Una video chiamata VoIP in altissima qualità in arrivo? Cosa vi aspettate da Microsoft?
JAJAH sta lavorando con Microsoft per fornire i servizi di SIP Trunking (ovvero il collegamento verso le linee PSTN esterne alle aziende) ai clienti enterprise di Microsoft su scala mondiale, permettendo così alle aziende di avere connessioni telefoniche ad alta qualità, sfruttando la ormai collaudata piattaforma IP di JAJAH’s IP (che rimarrà trasparente all’utente finale), senza dover quindi fare modifiche hardware.
Le aziende che utilizzano Microsoft Office Communications Server 2007 Release 2 possono ora connettersi direttamente tramite il network IP di JAJAH per effettuare chiamate ad alta qualità. Oltre agli ovvi benefici di costo, la molteplice duttilità delle soluzioni di JAJAH permette di gestire le chiamate vocali da qualsiasi dispositivo aziendale, sia esso un computer o un telefono.
JAJAH ha dalla sua una vasta esperienza nel settore IP communications, in quanto la sua piattaforma viene sfruttata anche da altri colossi come Intel e Yahoo!. La struttura consente una telefonia IP sviluppata su più fronti e con l’integrazione di una serie di produttori hardware.
Via| VoIP Monitor
Niente di particolarmente onirico o irreale in quello che stiamo per dire. Il progetto di inviare fax attraverso i canali di comunicazione VoIP invece di utilizzare un modem e una linea telefonica tradizionale è nell’aria da tempo.
Ma ora, grazie a FaxBack, l’ipotesi è diventata realtà: grazie alle diverse soluzioni offerte è possibile implementare un sistema di fax adatto alle proprie esigenze.
C’è anche la versione free, che in realtà è un plugin per Microsoft Fax, un software preinstallato nelle versioni business di Windows, che consente ai possessori di linea VoIP di inviare e ricevere fax in modo facile e immediato.
Via | VoIP Watch
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O meglio, si scommette su chi se la comprerà! Già, perchè nel 2010 Skype verrà capitalizzata, entrando in borsa. E nonostante eBay potrebbe mantenere la quota di maggioranza, ci si chiede già chi saranno i maggiori azionisti.
I bookmaker inglesi prevedono che tra tutti Google potrebbe essere l’azienda più potenzialmente interessata all’acquisto di azioni, con un valore di scommessa di 2,25. Segue Microsoft, che potrebbe approfittarne proprio per sferrare un attacco alla grande G. E anche Yahoo non è fuori dai giochi (la danno a 4,50).
Meno interessate, secondo gli scommettitori, AT&T, Nokia e Facebook, che chiude la fila degli ipotetici azionisti.
Via | AffariItaliani
Foto | epicharmus
Sembra che Microsoft abbia intenzione di bloccare le applicazioni VoIP destinate a comparire nel Windows MarketPlace for Mobile Store, insieme con i software di dimensione superiore a 10 MB o a quelli che cambiano il browser di default del dispositivo.
In tutto ci sono circa 12 tipi di applicazione proibita che Microsoft non desidera all’interno del suo negozio virtuale, il Marketplace for Mobile, che dovrebbe essere attivo a partire dalla seconda metà dell’anno, insieme con Windows Mobile 6.5.
Gli sviluppatori di programmi wireless, corteggiati dai produttori di telefoni per attrarre le migliori applicazioni ai loro prodotti, sono molto attenti alle specifiche e ai termini imposti dagli store: almeno hanno delle linee guida chiare e precise, secondo le quali le loro applicazioni verranno valutate. Con l’App Store per iPhone capita spesso che non si sappia perchè un software compaia disponibile e un altro no.
Continua a leggere: Stop per il voip su Windows MarketPlace for Mobile?
Dopo gli annunci fatti nei mesi scorsi, e dopo il documento programmatico di ottobre 2008, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione Renato Brunetta ha annunciato, per il mese di febbraio, “un incontro con la Conferenza delle Regioni per decidere tempi e modi di diffusione del VoIP nei pubblici uffici”.
Il Ministro ne ha parlato il 20 gennaio scorso, durante una conferenza per aggiornare sugli accordi che il Governo ha preso con Microsoft, che comprendono la dematerializzazione degli uffici del personale della Regione Friuli-Venezia Giulia, la dotazione di strumenti ICT per la didattica ad una scuola di Galatina (LE) e la creazione di un centro di competenza sul VoIP per la PA a Roma.
Brunetta ha sottolineato che queste tre “best practice” saranno riutilizzabili in altri contesti, portando ad un risparmio del 70-80% per le procedure amministrative. Per quanto riguarda il centro VoIP di Roma, il Ministro ha poi specificato come questo sarà federato con un altro centro inaugurato a Segrate lo scorso giugno, presso la sede Microsoft, per garantire una copertura nazionale e dei diversi settori economici.