Dopo l’acquisizione di Gizmo5 da parte di GoogleVoice, le cose non potevano non cambiare.
In particolare, gli utenti di Gizmo vorranno alcune rassicurazioni.
Eccole, basandoci sulle notizie apparse sulla pagina di amministrazione di Gizmo:
Via | VoIP Watch
Foto | Nano Taboada
Un nuovo studio dimostra che il traffico internet per la maggior parte bypassa i provider più importanti. Invece, viaggia attraverso connessioni dirette tra i generatori di traffico. La stessa cosa sta succedendo sempre più al traffico VoIP, che appunto viaggerà sempre di più direttamente tra i provider VoIP senza neanche toccare la rete telefonica, con significativi benefici per gli utenti.
Lo studio, dell’Università del Michigan in collaborazione con Arbor Networks, azienda di gestione della sicurezza e delle reti e Merit Network, un consorzio no profit che unisce le università del Michigan, ha riguardato il traffico dati di due anni di grandi aziende di comunicazioni tra cui operatori via cavo, operatori internazionali, reti regionali e provider di contenuti.
La recente lettera di AT&T alla FCC a riguardo di Google Voice era soprattutto un modo di “dipingere” AT&T come il paladino della rete aperta e della correttezza, con Google sul fronte opposto. Ma la lettera ha inavvertitamente portato alla luce un difetto peggiore nel modello Google Voice: il fatto che il servizio gratuito debba pagare per poter inviare le chiamate dei suoi utenti a destinazione sulla PSTN.
La lettera di AT&T denotava proprio che Google Voice non inviava le chiamate ad alcuni numeri e zone, sostenendo che ciò fosse un blocco delle chiamate, proibito dalle regole che il Wireline Competition Bureau applica alle compagnie telefoniche. La lettera aggiungeva che se invece Google Voice fosse solo un’applicazione Internet e non una compagnia telefonica, starebbe violando le regole di neutralità della rete bloccando l’accesso agli altri provider – anche se nei fatti gli altri provider sono tradizionali compagnie telefoniche, e non altri fornitori di servizi Internet tutelati da tali leggi. In altre parole, la famosa lettera di AT&T cercava di portare acqua al mulino della compagnia con una tempesta di argomentazioni apparentemente convincenti, ma totalmente disconnesse.
JAJAH sta lavorando con Microsoft per fornire i servizi di SIP Trunking (ovvero il collegamento verso le linee PSTN esterne alle aziende) ai clienti enterprise di Microsoft su scala mondiale, permettendo così alle aziende di avere connessioni telefoniche ad alta qualità, sfruttando la ormai collaudata piattaforma IP di JAJAH’s IP (che rimarrà trasparente all’utente finale), senza dover quindi fare modifiche hardware.
Le aziende che utilizzano Microsoft Office Communications Server 2007 Release 2 possono ora connettersi direttamente tramite il network IP di JAJAH per effettuare chiamate ad alta qualità. Oltre agli ovvi benefici di costo, la molteplice duttilità delle soluzioni di JAJAH permette di gestire le chiamate vocali da qualsiasi dispositivo aziendale, sia esso un computer o un telefono.
JAJAH ha dalla sua una vasta esperienza nel settore IP communications, in quanto la sua piattaforma viene sfruttata anche da altri colossi come Intel e Yahoo!. La struttura consente una telefonia IP sviluppata su più fronti e con l’integrazione di una serie di produttori hardware.
Via| VoIP Monitor
Uno dei problemi maggiori che limita gran parte delle aziende a passare al voip, è quello di dover affrontare una grossa spesa infrastrutturale nel cambiare tutti i terminali telefonici e il centralino. Skype2pbx, cerca di risolvere questo problema. Si tratta infatti di un software che collegato ad un centralino telefonico tradizionale (pstn o isdn), rende disponibili ai normali apparecchi telefonici fissi e cordless, tutte le funzionalità di Skype, senza l’implementazione di costosi apparati od ulteriori interventi.
si otterrà un abbattimento drastico dei costi utilizando le convenienti (anche se non troppo) tariffe di skype-out ma soprattuto chiamando gratuitamente persone che utilizzano Skype.
Continua a leggere: Veicolare il traffico aziendale su skype
Sembra giunto il momento anche per l’india di entrare a vele spiegate nel mondo del Voip.
Sembra infatti che nei prossimi mesi il governo indiano legalizzerà completamente le telefonate Voip e specialmente renderà legale l’intercomunicabilità tra reti Voip e reti PSTN e mobile, tale decisione è stata presa direttamente dal Trai (Telecom Regulatory Authority of India).
Questo cambiamento, permetterà a molte aziende Voip di estendere le loro offerte anche su territorio Indiano e permetterà di aprire una fetta di mercato importante per la crescita del Voip, in special modo per le utenze aziendali.
Secondo alcune stime fatte le chiamate verso l’India oggi sono circa sono circa 300 milioni di minuti in un trimestre, l’apertura al mondo Voip, probabilmente causerà una migrazione di almeno il 50% di queste alla comunicazione su IP.
Sicuramente questo cambiamento, comporterà anche una notevole riduzione del costo delle chiamate internazionali, ma anche di quelle nazionali a lunga distanza, dai prossimi mesi il Voip avrà un miliardo e 200 milioni di potenziali utenti in più.