
A livello di competizione, anche le nicchie sanno farsi rispettare. TalkFree, un operatore VoIP sia mobile che fisso internazionale, si trova a dover competere con diversi concorrenti sul mercato del VoIP, ma sembra comunque riuscire a raggiungere degli obiettivi importanti soprattutto con il proprio client per cellulari Nokia, in particolare in Medio Oriente ed Africa.
L’applicazione della compagnia è stata scaricata 1.5 milioni di volte, con 280 milioni di chiamate VoIP. Jean Templin, direttore del marketing per TalkFree, ha dichiarato:
I “call shop” e gli Internet cafè che rientrano nel nostro target hanno già familiarità con l’industria del VoIP, con i nostri servizi e la gestione degli stessi. Quando abbiamo aggiunto la nostra applicazione mobile 1legCall per i cellulari nokia, i clienti si sono iscritti in massa.

A distanza di più di una settimana, andiamo a commentare il sondaggio riguardo ai futuri utilizzi di Nimbuzz in seguito al divorzio con Skype. In particolare, vi ho chiesto se avreste usato comunque Nimbuzz anche senza Skype solo per la messaggistica istantanea, se lo avreste usato come client VoIP utilizzando le tariffe NimbuzzOut o se lo avreste abbandonato in quanto non più utile.
Il 22% dei votanti continuerà ad utilizzare il client per la messaggistica, mentre il 78% dei votanti smetterà di usarlo senza Skype. Nessuno, almeno per il momento, sembra interessato ad utilizzare i servizi VoIP di Nimbuzz.
La compagnia VoIP mobile Rebtel e la Harris Interactive hanno condotto un sondaggio intervistando degli adulti statunitensi e su come questi effettuino chiamate internazionali. I risultati sono interessanti per comprendere in che direzione stia andando il mercato del VoIP: un adulto su quattro negli Stati Uniti effettua chiamate internazionali spendendo circa 34 dollari al mese. Complessivamente, si tratta di un affare da 1.98 miliardi di dollari.
La maggior parte di costoro utilizza telefoni fissi; il 42% utilizza servizi telefonici tradizionali e il 12% utilizza servizi VoIP. Il 9% utilizza applicazioni per il VoIP mobile e il 25% utilizza un computer ed un client VoIP come Skype. Un 20%, infine, utilizza tessere prepagate.
Andreas Bernstrom, CEO di Rebtel, ha dichiarato:
L’industria delle chiamate internazionali negli Stati Uniti vale quasi 24 miliardi di dollari, cifra destinata a diminuire drammaticamente grazie all’utilizzo di soluzioni più economiche sia sul fronte mobile che sulle linee fisse.
Via | FierceVoIP
Probabilmente non avrete ancora sentito parlare di QIP, ma potrebbe trattarsi di una valida risposta a Skype. In questi giorni QIP si sta configurando come il servizio di messaggistica istantanea e VoIP più utilizzato in Russia, dietro al quale vi è la mano del milionario Mikhail Prokhorov.
QIP offre ovviamente chiamate internazionali VoIP molto economiche e potrebbe avere interessanti sviluppi, ma molti prevedono che Skype possa intervenire come ostacolo stingendo accordi con gli operatori telefonici mobile di tutto il mondo, così da rimanere sempre in testa.
Al momento QIP non offre numeri telefonici propri, ma è una lacuna che potrebbe essere colmata a breve. Non resta che attendere e verificare cosa succederà.
Telecom Italia ora permette di effettuare chiamate verso le nuove numerazioni nomadiche, che utilizzano il prefisso 55. Questo è il risultato di una trattativa portata avanti dall’AGCOM. I numeri nomadici sono quelli utilizzati da molti operatori telefonici per fornire tramite il VoIP una numerazione geografica relativa al distretto di appartenenza dell’utente.
Con le credenziali valide dell’account VoIP è possibile sfruttare client per effettuare chiamate da qualsiasi parte del Mondo. La nuova numerazione 55 supera i divieti legislativi precedentemente applicati. Numerosi operatori telefonici si sono rivolti a Telecom per ottenere l’interconnessione con le proprie numerazioni nomadiche e presto sarà possibile ottenere ed utilizzare queste numerazioni da tutti i provider.
Grazie a Luponet per la segnalazione.
Dopo il rumoroso divorzio tra Fring e Skype, per nulla amichevole e contornato da uno strascico di polemiche, arriva in sordina anche l’annuncio di fine rapporto tra Nimbuzz e Skype. Anche in questo caso, la richiesta di cessare il supporto e l’utilizzo delle API da parte di Nimbuzz arriva dal colosso Skype.
Nimbuzz non supporterà più il client VoIP Skype a partire dal 31 Ottobre 2010. Anche questo “divorzio” fa parte di una strategia ben precisa di Skype di chiudere con tutte le applicazioni di terze parti, convogliando quanto più possibile l’utenza sul client originale.
Nimbuzz risponde offrendo NimbuzzOut, servizio VoIP che offre chiamate a prezzi vantaggiosi praticamente in tutto il mondo. Per i dettagli sull’annuncio potete rivolgervi al blog ufficiale.

PrivateWave, una società di sicurezza per le comunicazioni, ha lanciato un nuovo pacchetto software che promette di aiutare a prevenire le intrusioni di hackers nelle chiamate tramite servizi VoIP.
Enterprise VoIP Security Suite (EVSS), rilasciata da PrivateWave, ha come scopo la sicurezza delle telefonate tra linee di terra, telefoni VoIP e telefoni cellulari; il package è specificamente progettato per aziende che vogliono assicurarsi una corretta privacy delle conversazioni telefoniche dei propri impiegati, onde queste comunicazioni non vengano dirottate da cybercriminali.
Carlo Marchini, CEO di PrivateWave, ha sottolineato come il nuovo pacchetto argini efficacemente il crescente fenomeno del wiretapping (o monitoraggio telefonico delle chiamate): “La nostra Enterprise VoIP Security Suite è la prima soluzione che permetta di rendere sicure le chiamate tra telefoni cellulari -PBX e telefoni fissi che sono spesso a rischio di monitoraggio illegale. Come banco di prova non potevamo sceglere mercato migliore di quello inglese e siamo sicuri che sarà un successo”.
L’offerta include apparati centrali, denominati sip security controller, ad integrazione e protezione dei sistemi VoIP già presenti senza richiedere nessun cambiamento infrastrutturale oppure, in assenza di tecnologie VoIP già installate, la soluzione più completa include anche apparati di centralino VoIP in linea con le più innovative tecnologie telefoniche di produttività aziendale.
Il software è compatibile con Nokia, iPhone e Blackberry, mentre sarà presto compatibile con dispositivi sotto piattaforma Android.

J. Oquendo, ingegnere software proprietario di una compagnia VoIP, ha deciso di lanciare un progetto battezzato VoIP Abuse Project, il cui compito principale è quello di identificare e monitorare i cracker di servizi VoIP per scopi fraudolenti, generando così una blacklist.
L’operazione è estremamente semplice, ma non per questo banale: tramite un sistema “honeypot”, ossia delle false centrali, funzionanti in tutto e per tutto come fossero reali, l’operatore VoIP reale può tracciare gli IP di provenienza, le reti, gli orari e le attività, lasciandosi attaccare con lo scopo di capire le tecniche applicate per il cracking di queste forzature.
Nelle attività di consulenze e verifiche, Oquendo ha potuto spesso assistere ad attività illegali di questo genere: dalla necessità è quindi nato un insieme di strumenti per bloccare sul nascere i contatti da parte di indirizzi debitamente rilevati come crack, onde poter blacklistare queste utenze, trattandole come vero e proprio spam del sistema VoIP.
Oquendo, con il suo sistema, aveva infatti già aiutato l’azienda di Mark Reading, che pativa un debito di 260mila dollari di perdite in traffico illecito, a individuare il problema e ripulire i propri sistemi, mantenendogli comunque il servizio attivo. In 6 settimane di lavoro Oquendo ha identificato la provenienza delle chiamate, principalmente Romania e Sierra Leone, riuscendo a stoppare il flusso “drena - banda”; la prima delle due, la Romania, insieme alla Cina, risulta essere - a livello mondiale - la maggior produttrice di attacchi VoIP.
“Il progetto VoIP Abuse espone gli indirizzi di chi attacca non solo i miei server, ma anche quelli dei clienti e di alcuni partner”, spiega l’ingegnere titolare del progetto. “Il protocollo che seguo è: individuare l’IP, inviare una lettera di avviso di abuso all’ISP, attendere una risposta, quindi pubblicare tutte le informazioni sulla fonte d’abuso”.

Divafone è il nuovo servizio che consente di telefonare via VoIP e spedire SMS in Italia ed all’estero a costi molto competitivi, includendo chiamate a 40 Paesi del mondo a soli 2 centesimi al minuto. Il servizio è utilizzabile da qualsiasi telefono o dal PC senza necessitare abbonamenti.
Il servizio consente inoltre di utilizzare il proprio identificativo chiamante, così da venire incontro agli utenti che non amano rispondere alle chiamate provenienti da Nascosto o Privato. Divafone rilascia un PIN personale che permette di usare il servizio da qualsiasi telefono, anche se non abilitato al servizio.
Inoltre, tramite Fring per iPhone, potete sfruttare le tariffe Divafone. All’iscrizione avrete 0.50€ da utilizzare ed è possibile fare una prova gratuita di chiamata.
Grazie per la gentile segnalazione

Vonage ha scelto AudioCodes e Voip Mobile Access Solition (VMAS) di MailVision per supportare le loro nuove applicazioni per i telefoni cellulari. VMAS è una soluzione Voip per telefoni disponibile per iPhone, iPod touch, Nokia, Samsung, HTC smartphone systems, quindi anche se non avremo grandi dettagli sui futuri rilasci, potremo presto vedere nuove applicazioni Vonage per iOS4, Android e Symbian.
La soluzione permetterà ai service provider di offrire chiamate a prezzi bassi con qualità vocale significativamente migliorata. Vonage ha inoltre recentemente lanciato un’applicazione per Facebook che permetterà agli utenti del servizio VoIP di connettersi fra loro attraverso i propri social network preferiti.