
I messaggi di gruppo sono la funzionalità degli smartphone attualmente sulla bocca di tutti. I recenti scontri di Londra hanno dimostrato quanto potente possa essere il BlackBerry Messnager come strumento per organizzare attività criminali e l’iOS 5, di prossima uscita, includerà iMessage, che è fondamentalmente un clone del BBM, eccezion fatta per la trasversalità di dispositivi: è disponibile infatti anche per iPhone, iPod touch, ed iPad.
GroupMe, una compagnia di messaging nata nell’aprile 2010, ha raccolto oltre 10 milioni di dollari come finanziamento delle proprie attività da parte di una serie di ventures in un settore che – attualmente – è saturo a livello di competitor. A riprova della loro efficacia, sono stati ora acquisiti da Skype per 85 milioni di dollari. Facebook ha acquisito Beluga in marzo per le stesse ragioni secondo cui Skype ha acquisito GroupMe e la loro applicazione per iPhone recentemente lanciata, fatta volutamente passare in sordina, ne è ancor più la dimostrazione.
La principale competitor è WhatsApp, la quale ha costretto il governo olandese a diventare la prima nazione a stabilire una legge di neutralità che obblighi tutti gli operatori telefonici a garantire l’accesso a tutti i principali contenuti multimediali, rigettando quindi la richiesta di KPN, principale operatore telefonico olandese, di limitare (se non addirittura di bandire) il traffico di Whatsapp, utilizzato al posto dei tradizionali (e remunerativi) sms.
Sarà interessante in ogni caso vedere quali saranno gli sviluppi di questa nuova acquisizione, che sfocerà con molte probabilità nella integrazione degli SMS via Skype, la quale utilizzerà questo canale di mercato per incrementare i profitti.
[Via IntoMobile]

Quando sembrava che con l’acquisizione da parte di Microsoft anche la sfera della sicurezza con Skype avesse raggiunto una sua stabilità, ecco un nuovo comunicato del gruppo hacker h-online:
Skype soffre di una persistente vulnerabilità al Cross-Site Scripting dovuto alla mancanza di validazione dell’input e “sanitizzazione” dell’output per ciò che riguarda il campo “telefono cellulare” dei profili
Il termine “sanitizzazione dell’output” è particolarmente divertente. In parole povere, un maleintenzionato potrebbe includere JavaScript all’interno del campo “telefono cellulare” del proprio profilo. Skype non filtra questo campo, quindi possono essere eseguiti JavaScript quando un contatto dell’hacker si connette.
Da qui può succedere qualsiasi cosa, sia a livello di accesso all’account che a livello di sistema operativo. Stando a Levent Kayan, l’attuale versione d Skype (ver. 5.3.0.120) è vulnerabile e la società, che è al corrente del problema, dovrebbe emettere una patch entro settimana prossima.
Skype ridimensiona altresì il baco sottolineando che “il soggetto malevolo deve essere nella lista dei contatti frequenti della vittima”per poter sfruttare l’exploit.
[Via TechCrunch]
A qualche tempo dall’introduzione della videochiamata di Skype nella chat di Facebook, inauguriamo un sondaggio per chiedervi cosa ne pensate.

Skype ha da poco annunciato un nuovo aggiornamento per la versione Mac del proprio software. Con questa versione, la 5.2, sarà possibile per gli utenti Mac condividere ciò che viene visualizzato sullo schermo anche durante le conversazioni di gruppo. Questa funzionalità era infatti già presente nelle chiamate “a due”.
Attenzione però: questa funzionalità è disponibile solo se uno o più utenti partecipanti hanno un account Skype Premium.
Un’altra novità introdotta riguarda il multi-tasking: con questa nuova versione, infatti, se state effettuando una videochiamata e vorrete spostarvi su un’altra applicazione, continuerete a vedere il vostro interlocutore in una finestra, la quale conterrà anche i comandi per chiudere la chiamata o disattivare il microfono.
Miglioramenti sono stati apportati anche nella barra delle conversazioni recenti, nella sezione history e alla navigabilità in generale.
Non solo Microsoft quindi nei progetti di sviluppo di Skype: il client VoIP più famoso al mondo è disponibile per tutti coloro che hanno uno smartphone con Android.
La release 2.0 del software permette a coloro che utilizzano un telefono con il sistema operativo di Google di effettuare e ricevere chiamate con tutti i propri contatti di Skype, siano essi connessi da pc Windows, Mac, iPhone o altro ancora.
L’interfaccia utente è completamente nuova ed è stata inoltre introdotta la possibilità di inviare sms.
Per ora le videochiamate funzionano solo su Gingerbread e solo con HTC Desire S, Sony Ericsson Xperia Neo, So Ericsson Xperia Pro Google Nexus S, ma l’azienda assicura che a breve molti altri telefoni saranno supportati.
In apertura il video promozionale di questa nuova versione.

Microsoft l’ha chiamata Legal Intercept e farà sicuramente infuriare gli accaniti difensori della privacy online: si tratta di una tecnologia che permette di intercettare, monitorare e registrare le chiamate su Skype.
In realtà il brevetto risale al 2009, ben molto tempo prima l’acquisizione di Skype da parte del gigante di Redmond.
La tecnologia, leggendo quanto riportato nel brevetto, è molto simile a quanto viene utilizzato oggi per le normali intercettazioni telefoniche, applicata però alle comunicazioni VoIP.
Secondo Microsoft le autorità otterrebbero notevoli vantaggi grazie alle intercettazioni delle comunicazioni su Skype, andando a coprire quel vuoto lasciato ora dagli attuali sistemi di monitoraggio delle conversazioni telefoniche.
Ovviamente c’è chi ha già descritto scenari alla Tom Clancy, con questa tecnologia nelle mani dei peggiori criminali.
Foto | Flickr
Grazie ad un video promo ufficiale è possibile vedere un’anteprima dell’applicazione Skype dedicata per iPad. Il video è stato diffuso forse non intenzionalmente,a ci permette di verificare che l’app sembra ben implementata: avrà la maggior parte delle funzionalità già presenti sulla versione per iPhone. Mancheranno alcune funzionalità invece presenti nella versione desktop, come la condivisione dei file.
Non sappiamo ancora quando sarà disponibile, ma non resta che attendere.
Via | Engadget

Alcuni screenshot di webOS, sistema operativo utilizzato sugli smartphone HP Palm, ci rivelano in anteprima che Skype verrà integrato a fondo dell’OS. L’integrazione partirà dalla versione 2.2 di Skype, con le seguenti novità:
La qualità audio promessa è pari a quella delle tradizionali linee telefoniche.
Via | WebOSblog

A poco più di un mese dall’acquisizione di Skype da parte di Microsoft numerosi manager sono stati licenziati o hanno dichiarato di essere in uscita: Don Albert, Doug Bewsher, Chris Dean, Anne Gillespie, David Gurlé e Russ Shaw.
La maggior parte proviene dai dipartimenti marketing e risorse umane, ma in particolare Shaw era il general manager degli accordi fra Skype e gli operatori telefonici e considerato la persona chiave nel processo di sviluppo di Skype sugli smartphones.
Le ragioni che hanno portato Skype a procedere coi licenziamenti non sono chiare, potrebbero essere tagli per evitare sovrapposizioni con gli staff di Microsoft oppure una semplice ristrutturazione aziendale.
Microsoft ha integrato Skype come una divisione separata e continua a rassicurare tutti promettendo che resterà il servizio che tutti noi ora conosciamo, certo che queste notizie non fanno che alimentare i dubbi.
Foto | Flickr
Quest’oggi gli utenti Skype hanno riscontrato problemi di funzionamento del client che, improvvisamente e quasi tutti contemporaneamente, si bloccava andando in crash. Il problema si è verificato su sistemi operativi differenti e, per risolverlo, il team di sviluppo di Skype ha consigliato di cancellare il file shared.xml.
Per tutte le istruzioni nel dettaglio (per Windows, Mac e Linux), date un’occhiata a DownloadBlog.