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Tutti gli articoli con tag telecomunicazioni

La Russia contro il VoIP

pubblicato da Claudio

russia mosca piazza rossaUn po’ come in alcuni altri Paesi, anche in Russia la tecnologia VoIP comincia a dare fastidio agli interessi di alcune aziende tradizionalmente forti nel settore delle telecomunicazioni. Tanto che hanno invocato l’Unione degli Industriali e degli Imprenditori contro i fornitori di chiamate via IP (come Skype). Secondo i detrattori, questo è un genere di attività che va maggiormente regolamentata, e sarebbero quindi necessarie delle linee guida che il Parlamento dovrebbe utilizzare per fare delle leggi ad hoc.

L’associazione sostiene inoltre che molti marchi, come Skype e ICQ, sono stranieri, e che serve quindi protezione per il prodotto domestico nel settore. Il carrier mobile MegaFon, assieme al resto dei membri dell’Unione, ha stabilito la formazione di un apposito panel di studio guidato dal vicepresidente della società di telecomunicazioni TransTelKom.

Dal panel dovrebbero emergere le proposte di legge atte - nell’interesse e nell’opinione dei gruppi di pressione - a far sì che gli operatori VoIP, che attualmente non sono obbligati a sottostare alle medesime imposizioni delle società di telecomunicazioni tradizionali, si adeguino.

Via | PuntoInformatico
Foto | **Maurice**

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VoIP in Europa: in crescita ma pochi i profitti

pubblicato da Claudio

portafogli vuoto soldiNonostante la sempre maggiore adesione, ideale e concreta, alla tecnologia VoIP di privati e imprese europee, attualmente i molti provider non se la stanno passando troppo bene. Se è vero che il numero di utenti è cresciuto dai 6 milioni del 2006 ai 34,6 del 2008 (ricerca TeleGeography), non è stato altrettanto per le entrate: nello stesso periodo, infatti, i ricavi generati da telefonia fissa e VoIP sono scesi da 49,4 a 39,9 miliardi di euro. E il VoIP da solo si assesta sui 4 miliardi di euro soltanto.

Come si spiega tutto ciò? Gli studi del settore dimostrano che l’impatto del VoIP sul mercato europeo è in realtà molto maggiore di quello che numero di utenti e ricavi fanno immaginare, in quanto ha provocato grandi ribassi nei prezzi delle comunicazioni, smuovendo con forza lo scenario economico.

E infatti, molti operatori delle telecomunicazioni tradizionali si sono visti costretti ad abbassare le loro tariffe o a creare pacchetti di servizi di comunicazione integrati, diminuendo i ricavi relativi ai servizi puramente voce. Gli operatori mobili, invece, hanno spesso adottato una politica ostile, impedendo l’installazione di applicazioni VoIP sugli smartphone. Questo ha fatto sì che, di fatto, i servizi voce non abbiano più importanza primaria, ma che invece siano solo complementari a fornitura di servizi di banda larga e IPTv, facendone quindi diminuire i ricavi relativi.

Via | Key4Biz
Foto | Kevin Cortopassi

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L'era della voce HD

pubblicato da Claudio

Jeff PulverJeff Pulver, visionario del VoIP, del quale abbiamo già parlato in passato, si prepara al Summit della Comunicazione HD, a New York il prossimo maggio.

L’evento, che lui considera il più importante dell’anno, è un modo per poter parlare di come la comunicazione VoIP si evolve e di quanta importanza, sempre maggiore, avrà il suono di qualità, sia per gli utenti che per le imprese.

Il VoIP HD usa l’energia della voce che giace fuori dalla banda tradizionalmente utilizzata dalle telecomunicazioni per il segnale vocale, cioè oltre i 3 KHz, per creare una qualità dell’audio decisamente superiore, e che potrebbe diventare una piattaforma di lancio per nuove applicazioni commerciali.

Via | Telephony Online
Foto | philcampbell

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Il VoIP limitato dalle leggi spagnole

pubblicato da Claudio

spain voip spagnaSembra che in Spagna, in quanto a VoIP, non siano messi tanto bene. Secondo l’organismo per lo sviluppo delle telecomunicazioni, il CMT, alla fine del 2007 in Francia si contavano oltre 10 milioni di abbonati VoIP, mentre in Spagna solo 375000. Un sottosviluppo legato a tre cause.

Il CMT identifica in tre cause pratiche il vero problema: in primis la numerazione, che è differenziata da quella di telefono fisso e cellulare. Un altra difficoltà è legata al fatto che sia impossibile cambiare operatore conservando il proprio numero. Ed infine, il fatto che un abbonato al VoIP non possa figurare nell’elenco telefonico.

Per porre rimedio a questa situazione, il CMT proporrà presto agli organi competenti un rapporto per risolvere questi nodi.

Via | ADUC
Foto | kozumel

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3CX e il suo canale Youtube per insegnare il VoIP

pubblicato da Claudio

3CX, sviluppatore internazionale di software per le telecomunicazioni, ha annunciato il lancio del suo canale YouTube, contenente una serie di video tutorial chiamati “VoIP Nuggets”. I brevi videoclip saranno pubblicati e forniranno spunti e tecniche per chiunque fosse interessato a saperne di più sul sistema telefonico 3CX per Windows ma anche di tecnologie SIP e VoIP.

I video sono presentati dallo staff e dalla community 3CX ma anche da partner dell’azienda come Patton Electronics, un provider di attrezzatura e connettività VoIP per reti business-class. Nonostante ci siano già siti web che spiegano il VoIP, forse in modo troppo teorico, l’obiettivo di 3CX sembra però essere quello di interessare soprattutto amministratori di IT e rivenditori di computer che vogliono cominciare subito con il VoIP. Le tematiche dei video, infatti, coprono questioni pratiche come l’installazione del gateway, la configurazione del firewall, le basi del SIP e altro ancora.

I VoIP nuggets sono disponibili presso lo spazio dedicato sul sito di 3CX e, ovviamente, sul canale Youtube della stessa azienda. Oltre ai VoIP Nuggets, 3CX mantiene una sezione di FAQ su SIP/VoIP, un Blog e un wiki. Il sito è inoltre disponibile in 26 lingue. Sopra, un esempio di VoIP Nugget.

Via | TMCnet

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UE: 112 su VoIP e banda larga per tutti

pubblicato da Emanuele Manni

Bandiera Unione EuropeaOggi il Parlamento Europeo discute la riforma delle telecomunicazioni. Tra i tanti argomenti all’ordine del giorno la diffusione della banda larga e l’armonizzazione dei servizi d’emergenza 112.

Per quando riguarda la banda larga, la Commissione Europea auspica la diffusione capillare dei servizi wireless in modo tale da diminuire il digital divide delle zone rurali. Tra le proposte, quella di utilizzare le frequenze televisive che verranno liberate dal futuro switch-off della TV analogica. I parlamentari dovranno decidere lo stanziamento di 10 miliardi di Euro all’anno per promuovere attività dedicate allo sviluppo della banda larga.

Altro tema di nostro interesse è sicuramente l’armonizzazione dei servizi 112. Per la prima volta viene affrontato il problema di tali servizi su VoIP. Con la riforma, infatti, verrebbe introdotto l’obbligo della fornitura del servizio d’emergenza anche agli operatori VoIP. Sempre in questo ambito, si richiederà il potenziamento dei sistemi di localizzazione e l’implementazione degli stessi anche sul VoIP.

Le decisioni che verranno prese oggi, comunque, dovranno essere ratificate nel prossimo Consiglio dei Ministri delle Telecomunicazioni dei paesi membri, il quale si terrà il prossimo 27 Novembre. Se in quell’occasione la riforma verrà ratificata, le novità entreranno in vigore come legge già dal 2010.

Via | eGov monitor
Foto | Flickr

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