
La Provincia di Reggio Emilia passa al VoIP: lo switchover avverrà mercoledì prossimo 20 ottobre, porterà, a fronte di qualità equivalenti ed in taluni casi superiori a quelle attualmente in essere, consistenti economie in termini di costo dei servizi. Oltre alle economie su canoni e tariffe verranno azzerati i costi delle telefonate fra gli uffici degli Enti già sotto VoIP.
La Convenzione dell’Agenzia Intercent-ER firmata da parte della Provincia era ormai datata 2008 e la fornitura di servizi di telefonia fissa e trasmissione dati ha avuto - nonostante i tempi - esito positivo.
L’obiettivo del progetto esecutivo richiesto a Telecom riguardava il passaggio del centralino della Provincia e del Centro per l’Impiego di Reggio Emilia.
Continua a leggere: Provincia di Reggio Emilia in VoIP, un altro passo verso lo standard europeo
Il traffico VoIP è aumentato nell’arco degli ultimi 12 mesi grazie all’utilizzo delle linee dati mobile.
Il traffico generato dagli smartphone si è letteralmente impennato tra febbraio 2009 e febbraio 2010, incrementando il totale del 193%, come illustrato nell’ultima ricerca di mercato di AdMob.
Stando al report di febbraio di AdMob Mobile Metrics questa crescita è direttamente correlata all’uso di applicazioni VoIP, su iPhone e dispositivi Android.
Continua a leggere: Il traffico mobile si rivela fatale per i telefoni VoIP

Bang & Olufsen ha presentato in questi giorni un nuovo telefono VoIP estremamente stiloso ed elegante: il BeoCom 5.
Il telefono è un dual-line DECT che funziona sia sulla linea telefonica tradizionale che come terminale VoIP. Si appoggia magneticamente sia sul dock normale di ricarica che sul vivavoce portatile (anche questo ricarica la batteria del telefono). È dotato di schermo LCD da 2 pollici con un una rotella di scorrimento di alluminio, per una struttura di metallo e vetro.
B&O non ha diffuso dati sulla disponibilità e sul prezzo del terminale, probabilmente di un certo livello. Attendiamo notizie ulteriori.

Snom Technology AG, azienda produttrice di telefoni VoIP per l’uso professionale, ha annunciato di essere una delle prime aziende a supportare la configurazione automatica dei terminali VoIP tramite lo standard TR-069.
Lo standard TR-069 é stato sviluppato dall’“International Broadband Forum” e consente a diversi dispositivi di accedere ai server di configurazione automatica, ottenendo così gli ultimi aggiornamenti e le impostazioni di sicurezza.
Grazie alle facilitazioni apportate da questo standard, le aziende o le organizzazioni legate alla pubblica amministrazione che impiegano i telefoni Snom saranno in grado di implementare un numero illimitato di interni a costo zero. La configurazione viene inoltre ottimizzata, con la conseguente normalizzazione di tutti gli apparecchi.
Ciò che caratterizza i telefoni IP di Snom è lo “zero touch deployment”, ovvero l’installazione senza intervento diretto; l’utente deve semplicemente collegare il suo telefono alla rete e la configurazione si avvia automaticamente con un risparmio di risorse e di denaro ben immaginabile.
Via | Snom Technology
Molti utenti di iPhone si erano lamentati che l’applicazione Skype for iPhone versione 1.2 avesse la capacità di mandare in crash o di bloccare i loro Melafonini. Ed effettivamente, l’ultima versione del programma non si è rivelata molto sicura: provocava continui crash sia dopo l’accensione sia durante la composizione di numeri, e lo faceva sia su telefoni “sbloccati” che su quelli originali. Gli utenti insoddisfatti, come si può immaginare, non sono pochi.
La buona notizia è che Skype ha appena rilasciato la versione 1.2.1, una hotfix che dovrebbe risolvere questi problemi. Vale la pena scaricare questo aggiornamento!
Via | TMCnet
Foto | Chris Makarsky
L’ultimo arrivato nel mercato dei telefoni WiFi VoIP, tra i tanti che hanno invaso il mercato nel corso di questo 2009, è un modello della Aastra, il 312W. Già disponibile da tempo in Europa, ma solo tramite partner commerciali, ora il modello Aastra 312W risulta disponibile senza legami con particolari operatori, quindi acquistabile liberamente.
Creato per utilizzatori avvezzi del VoIP e per consumatori generici alle prime armi (nonostante si proponga al mercato con un prezzo non esattamente contenuto), il telefono Aastra 312W supporta la connessione alle reti wireless 802.11 b/g, offre uno schermo a colori ad altissima risoluzione e utilizza una memory card per la memorizzazione dei contatti.
Il modello in questione è basato su protocollo SIP. Aastra, soprattutto negli Stati Uniti, è molto apprezzata per aver offerto, nel tempo, soluzioni pratiche e popolari. Il prezzo sembra aggirarsi, per il momento, intorno ai 349.99 dollari, con probabilità di rimaneggiamenti e riduzioni; in ogni caso si tratta di una delle soluzioni migliori tra i telefoni WiFi VoIP attualmente sul mercato.
Trovate una descrizione più particolareggiata del modello Aastra 312W a questo link.
Via | VoipSupply
Foto | VoipSupply
Nonostante la sempre maggiore adesione, ideale e concreta, alla tecnologia VoIP di privati e imprese europee, attualmente i molti provider non se la stanno passando troppo bene. Se è vero che il numero di utenti è cresciuto dai 6 milioni del 2006 ai 34,6 del 2008 (ricerca TeleGeography), non è stato altrettanto per le entrate: nello stesso periodo, infatti, i ricavi generati da telefonia fissa e VoIP sono scesi da 49,4 a 39,9 miliardi di euro. E il VoIP da solo si assesta sui 4 miliardi di euro soltanto.
Come si spiega tutto ciò? Gli studi del settore dimostrano che l’impatto del VoIP sul mercato europeo è in realtà molto maggiore di quello che numero di utenti e ricavi fanno immaginare, in quanto ha provocato grandi ribassi nei prezzi delle comunicazioni, smuovendo con forza lo scenario economico.
E infatti, molti operatori delle telecomunicazioni tradizionali si sono visti costretti ad abbassare le loro tariffe o a creare pacchetti di servizi di comunicazione integrati, diminuendo i ricavi relativi ai servizi puramente voce. Gli operatori mobili, invece, hanno spesso adottato una politica ostile, impedendo l’installazione di applicazioni VoIP sugli smartphone. Questo ha fatto sì che, di fatto, i servizi voce non abbiano più importanza primaria, ma che invece siano solo complementari a fornitura di servizi di banda larga e IPTv, facendone quindi diminuire i ricavi relativi.
Via | Key4Biz
Foto | Kevin Cortopassi
Nonostante il titolo del post, è evidente che non esiste un teorema, o una legge matematica che descriva come scegliere il giusto fornitore di servizi VoIP in modo assoluto. Ma per cominciare, si può dire che come per tutti gli acquisti, vale la pena dare un’occhiata alle “vetrine” dei vari venditori, per prima cosa. Se poi si considera che un numero sempre maggiore di provider appare sul mercato con offerte speciali e piani a chiamate gratuite, risulta ancora più importante non farsi confondere.
Ci sono sicuramente alcune grandi aziende che offrono un servizio eccellente e consentono enormi risparmi sia per i privati che per le aziende. D’altro canto, ce ne sono alcune che promettono chiamate gratuite a tutto spiano, ma che in realtà hanno molte limitazioni sul tipo di servizi VoIP disponibili e sui Paesi coperti.
Per fortuna, ci sono domande specifiche che è possibile fare ai provider prima di iscriversi e pagare, e che consentono di avere una maggiore comprensione di ciò che offrono e cosa no. Ecco quindi le domande da fare:
Le comunicazioni via IP non sono solo un buon investimento per le imprese o una soluzione economica per i privati, ma anche ottimi strumenti per favorire la nascita e la crescita dei mercati nei Paesi in via di sviluppo.
Così sembra pensarla Fujitsu che, con Smile Communications Ltd. e altri partner, si è posta l’obiettivo di realizzare un telefono e un servizio VoIP destinato ad entrare nello scenario dello sviluppo dell’Africa, a cominciare dall’Uganda, dove Smile Communications presenterà il suo servizio WiMAX, con il quale il telefono VoIP si integrerà perfettamente.
Le soluzioni VoIP per lo sviluppo sono state presentate allo WiMAX Forum Global Congress ad Amsterdam, gli scorsi 2 e 3 giugno 2009.
Via | PCTUNER
Foto | Smile Telecoms Holding
Le imprese che vogliono affrontare in modi innovativi i costi delle riunioni e dei meeting, una delle possibili soluzioni è la telepresenza, che però non è ancora abbastanza diffusa e sviluppata per risultare effettivamente un risparmio. Linden Lab, ideatore e creatore di Second Life, ha però messo sul piatto un’alternativa pratica di telepresenza, attraverso il suo mondo virtuale. E il VoIP è una parte essenziale per migliorare la qualità e l’usabilità di questa tecnologia.
È dal 2007 che Linden Lab ha dato agli utenti di Second Life comunicazioni VoIP, permettendo di parlare attraverso il proprio avatar, e dal suo lancio sono state effettuati 15 miliardi di minuti di conversazione. Usa una tecnologia 3D che offre agli utenti con cuffie stereo la sensazione che la voce arrivi da punti diversi del mondo virtuale, a seconda della posizione dalla quale è generata. Anche la distanza tra gli avatar determina una diversa percezione del suono.