Dispersione ceneri in mare in Toscana

Dispersione ceneri in mare in Toscana

La cremazione è una pratica sicuramente più diffusa rispetto al passato, e le persone che esprimono un desiderio in tal senso, al posto della tradizionale sepoltura in cimitero, sono in aumento. La legge prevede regole specifiche per la cremazione, e soprattutto fornisce un quadro preciso sui comportamenti da adottare, tra permessi, autorizzazioni, conservazione in cimitero piuttosto che a casa, e dispersione. In questo articolo ci soffermeremo su quest’ultimo aspetto, approfondendo come proprio come funziona la dispersione ceneri in mare in Toscana.

Dispersione ceneri in mare: cosa prevede la legge

Come anticipato, in Italia la legge prevede che la conservazione delle ceneri possa avvenire in casa di un parente del defunto previa apposita richiesta ed autorizzazione, oppure in cimitero. In alternativa è possibile la dispersione in natura, ad esempio in mare, ma in questo specifico caso sono le amministrazioni comunali che possono decidere in tal senso. Ad ogni modo, la normativa prevede che le ceneri possano essere disperse in mare ad almeno cento metri dalla riva, in tratti che chiaramente siano liberi da natanti e manufatti.

Il motivo di questo “accorgimento” è che la dispersione delle ceneri è una pratica che esige il rispetto delle norme igieniche fondamentali. Delle pratiche si può occupare la persona indicata nelle volontà testamentarie del defunto. In alternativa potranno procedere anche il marito, la moglie, un qualsiasi altro familiare o eventualmente l’esecutore testamentario. L’ultima figura autorizzata ad occuparsi delle pratiche è il rappresentante legale della società o dell’associazione pro cremazione presso la quale il defunto aveva presentato iscrizione.

Dispersione ceneri in mare in Toscana: dove farla

Una rinnovata sensibilità verso la tematica della cremazione e della dispersione delle ceneri in natura, ha portato moltissimi comuni ad approvare la pratica, seppur con qualche eccezione. Ricordiamo infatti come la decisione ultima spetti sempre e comunque alle amministrazioni comunali. Solamente per citarne alcuni, in Toscana hanno approvato la dispersioni delle ceneri in mare Forte dei Marmi, Viareggio, Isola d’Elba, Follonica, e molte altre ancora. Ad ogni modo, tutte queste municipalità si sono adeguate ovviamente a quanto previsto dalla legge, ovvero che la dispersione avvenga ad almeno centro metri dalla riva.

La dispersione delle ceneri in mare a cura di Ofisa prevede che sia Ofisa stessa ad occuparsi di tutte le pratiche e dell’organizzazione della cerimonia, così da sollevare le persone care del defunto da ogni pensiero e preoccupazione in un momento così delicato. Proprio per questo, all’interno di una sala appartata presso quella che è la sede in Viale Milton a Firenze, i familiari saranno assistiti e guidati dal personale in grado di indicare il migliore servizio secondo le volontà.

Dispersione in mare delle ceneri: come procedere

Abbiamo detto come per la dispersione in mare delle ceneri in Toscana sarebbe opportuno affidarsi ad agenzie in grado di occuparsi di tutta la parte burocratica, non certamente piacevole in un momento come quello della morte di un proprio caro. Ad ogni modo, se si volesse procedere in “autonomia”, la domanda potrà essere presentata presso il Sindaco del Comune dove è avvenuto il decesso, oppure al Comune dove il defunto risiedeva nel caso il decesso fosse avvenuto fuori Regione, o eventualmente al Comune dove le ceneri sono già state tumulate.

Sebbene dal punto di vista sentimentale sia molto bello poter pensare di disperdere le ceneri in un posto che il defunto amava, ad esempio il mare, purtroppo questo non sempre è possibile, perché in determinate situazioni l’autorizzazione non può essere rilasciata. Questo perché per alcuni luoghi è fatto espresso divieto in tal senso. Ad ogni modo è sempre opportuno informarsi presso gli uffici comunali d’interesse, o sui rispettivi siti internet.